Moon Far Away: Belovodie

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Ver Sacrum Bella sorpresa questo lavoro dei Moon Far Away, ultima scoperta dell’etichetta francese Prikosnovénie, che ancora una volta si rivolge verso i paesi dell’Est alla ricerca di nuove sonorità e talenti. E questa volta ha tirato fuori dal cappello un gruppo russo davvero particolare e interessante (e che non è alle prime armi avendo già inciso due CD) la cui musica si rifà al folklore del Nord-Est siberiano, precisamente della regione costiera di Archangelsk, di cui vengono ripresi gli strumenti e i canti tradizionali (nel brano “Ty vzoidi krasno solnyshko” sono usati ad esempio i lamenti funebri registrati presso il villaggio di Purnema). I Moon Far Away sono un duo, Anastasia alla voce e Count Ash agli strumenti, che costruisce canzoni eteree e malinconiche che ben si addicono alle fredde lande siberiane cui si ispirano, con un andamento alle volte virato verso il folk come nei brani “Ekoy Vania” e “Iz-Za Gor”, che ricorda molto i canti popolari russi, alle volte decisamente più rituale e mistico, come in “Volna Shumit” e “Ne Veli Vetry”, in cui sono presenti anche arrangiamenti elettronici. Belovodie risulta pertanto un lavoro piuttosto originale ed interessante, sia per la sua ricerca in ambito etnomusicale, sia perché riesce a regalarci canzoni profonde e mai banali, dal tocco delicato ma con una vena decisamente oscura, prive di quelle note alle volte un po’ troppo sdolcinate che caratterizzano la produzione di gruppi come i russi Caprice e gli ucraini Fleür. Per gli amanti della musica eterea e di quella rituale-esoterica sicuramente si tratta di un CD da conoscere ed apprezzare.

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