New Order: Waiting for the siren's call

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Ver Sacrum A quattro anni di distanza da “Get Ready”, ecco il nuovo album dei New Order, un disco che conferma l’indiscutibile classe di questi musicisti che da ormai un quarto di secolo accompagnano la nostra esistenza sottolineando i momenti piu’ o meno lieti. Inutile riesumare ancora una volta discorsi ormai triti e ritriti che si trascinano da anni, su ciò che sono stati i Joy Division e ciò che sono i New Order, passiamo quindi subito a dire che “Waiting for the siren’s call” è un puro ed ottimo disco “pop” assolutamente godibile dalla prima all’ultima traccia; rispetto al suo predecessore è forse privo di una “hit” del calibro di “Crystal” (un pezzo semplicemte splendido), ma è forse piu’ omogeneo e le varie “Who’s Joe”, “Dracula’s castle”, “Turn”, “Jetstream”, ecc… sono brani dalle sonorità e dagli arrangiamenti perfetti, capaci di spaziare dai momenti piu’ “dance” a quelli maggiormente melodici, andando a comporre i tasselli di uno degli album piu’ riusciti nella discografia del gruppo inglese. Il basso di Peter Hook e la voce di Bernard Sumner rimangono due dei trademark inconfondibili dei “ragazzi” di Manchester; un gruppo che ha influenzato decine e decine di band contemporanee e che continua a dimostrare che la classe ed il talento non hanno età.

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