OfflagaDiscoPax: Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione)

0
Condividi:

Ver Sacrum Il cd degli OfflagaDiscoPax non è certo uno di quelli che rischiano di passare inosservati, e con ogni probabilità potrà suscitare reazioni piuttosto contrastanti. “Ma perché dovrebbe accadere tutto ciò??” vi domanderete voi… Beh, il motivo è facilmente spiegabile, difatti Socialismo tascabile è un lavoro sui generis, all’interno del quale la musica non ha la stessa importanza che hanno i testi. La prima è scarna, minimalista, ripetitiva e si rifà a generi come la new wave, il post-rock e l’elettronica, mentre i secondi sono alquanto particolari perché invece di esser cantati vengono declamati (e oltretutto con tono di voce semiserio…). Immaginatevi quindi brani composti da un sottofondo sonoro che non è molto in rilievo e da lunghi monologhi che trattano vari temi, ma che quasi sempre includono anche riferimenti alla politica. Il tutto è presentato in chiave ironica e divertente, infatti si riescono a fare grandi risate ascoltando quello che Max Collini (voce e lyrics) ci racconta nelle nove tracce incluse nell’album. Spassosissima la descrizione del “giovanotto rigidamente alternativo” proprietario di un negozio di materiale cinematografico (che si trova all’interno di “Tono metallico standard”), per non parlare della disquisizione sui mitici chewing-gum alla cannella che erano in commercio negli anni settanta/ottanta (presente in “Cinnamon”), ma ovviamente ci sono anche pezzi nei quali l’ironia si mescola a considerazioni più che serie (come accade ad esempio in “Tatranky”, dove si parla della Praga post guerra fredda, o in “Piccola Pietroburgo”, dove viene ricordato l’assurdo clamore suscitato dalla vicenda della madonnina “piangente” di Civitavecchia…). Come ho già accennato in precedenza questo è il classico disco che alcuni criticheranno perché troppo poco musicale e troppo politicizzato nei testi, e che altri invece considereranno come uno dei più interessanti e originali tra quelli usciti nei primi mesi del 2005, se non altro per quanto riguarda le band italiane. Io faccio senz’altro parte della seconda categoria, e non posso che raccomandarne l’ascolto a tutti coloro che hanno uno spiccato senso dell’umorismo…

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.