Raison d'être: Reflections from the time of opening

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Ver Sacrum Reflections non è propriamente il nuovo album di Raison d’être, il progetto più famoso fra i tanti che fanno a capo al vulcanico Peter Andersson. Si tratta infatti della ristampa per la “classica” Cold Meat dell’omonimo lavoro pubblicato originariamente da una piccola casa discografica australiana, la Bloodless Creations; a sua volta quest’uscita conteneva, tra le altre cose, materiale edito originariamente in una cassetta prodotta dalla nostrana Old Europa Café. Roba da far girare la testa ai fan: non invidio proprio i collezionisti di Andersson! La maggior parte delle registrazioni qui presenti risalgono al 1991, ma sono state ampiamente rimaneggiate nel corso degli anni. Questa nuova edizione è poi arricchita con 2 brani mai editi finora su CD, pezzi da compilation (tra cui “The Verge of Somnolence” dalla stupenda doppia raccolta Cold Meat The Absolute Supper) e due remix dal CD d’esordio di Raison d’être, Prospectus I. Necessariamente quindi le atmosfere in Reflections sono abbastanza diversificate e si possono ascoltare le varie sfaccettature della musica di Raison d’être. Si va infatti dalle atmosfere malinconiche e solenni, pieni dei cori ecclesiastici che hanno reso celebre il suono del gruppo (es. la già citata ” The Verge of Somnolence”, “Ruins”, “Forgotten Mound”), a sperimentazioni sonore più simili ad altri gruppi di Andersson (“Archetypon Ataraxi”, “The external world”), da brani di tipico ambient-industrial (“Arbitaire Emotion”, Sub Specie Aeternitas”), fino a pezzi marziali di stile “apocalittico” (“Auto-dafé”, “Faceless”). Il CD è pieno fino all’orlo (oltre 77 minuti in totale) e rispetto all’edizione originale di Reflections troviamo qui ben 7 pezzi in più. La musica è sempre di ottima qualità, contraddistinta da atmosfere oscurissime e misteriose, perfetta per accompagnare momenti di riflessione notturna: personalmente preferisco i brani più intimistici e malinconici dove Andersson riesce davvero a coinvolgere l’ascoltatore con i suoi struggenti suoni. Le fasi più sperimentali di Raison d’être (e in generale gli altri side project di Andersson) alla fine non riescono mai a coinvolgermi nello stesso modo. Andersson ha in cantiere altre riedizioni del catalogo dei Raison d’être tra cui la ristampa di Prospectus I e dello splendido In Sadness, Silence and Solitude originariamente uscito nel 1997 che conterrà stavolta dei non meglio specificati “extra”: collezionisti state all’erta! In conclusione, Reflections è senz’altro un gran bel disco sebbene non sia proprio l’ascolto più adatto per una vacanza al mare… a meno che non vogliate estraniarvi completamente dall’ambiente circostante.

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