Arcana: Le Serpent Rouge

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Ver Sacrum Mi trovo davvero in una difficilissima posizione nel recensire questo CD degli Arcana, visto che si tratta di un’opera oggettivamente bella, sebbene indubbiamente inferiore rispetto agli album precedenti del gruppo svedese, in particolare se confrontata con i primi due indimenticabili lavori. Allora di cosa ti lamenti, direte voi? Il problema di Le Serpent Rouge è che si tratta di un album in cui è marcatissima l’influenza dei Dead Can Dance più recenti, quelli di Into the Labyrinth e, soprattutto, Spiritchaser. Su alcuni brani, es. “Amber”, “Le Serpent Rouge” o “Under the Sun”, siamo veramente ai limiti del plagio! Gli Arcana hanno deciso di costruire questo album usando molti strumenti acustici legati al folklore popolare, in particolare nell’uso delle percussioni, e hanno gettato un orecchio alle melodie del medio-oriente e dei paesi nordafricani. Non solo quindi hanno ripercorso un sentiero che il gruppo di Lisa Gerrard e Brendan Perry aveva tracciato oltre 10 anni fa ma lo hanno fatto talvolta in maniera così pedissequa, tanto da utilizzare gli stessi suoni e gli stessi strumenti. Sicuramente è sinonimo di intelligenza per gli Arcana l’aver deciso di allargare i propri orizzonti espressivi senza cedere alla tentazione di riproporre una formula ormai collaudata e di successo. Come già detto Le Serpent Rouge è un album molto buono ma il suo carattere così spudoratamente derivativo per una buona parte dei brani presenti sorprende davvero, visto che qui si sta parlando degli Arcana e non di una band alle prime armi. Quantomeno gli Arcana non hanno perso affatto il loro carattere oscuro e misterioso e non hanno ceduto alle tentazioni solari in cui invece erano inciampati, un po’ goffamente, i Dead Can Dance in Spiritchaser: questo è particolarmente evidente nella malinconica “Seductive flame”, forse l’episodio più legato al passato del gruppo svedese. Vale la pena di menzionare l’interessante artwork del CD, creato dall’artista polacca Agnieszka Szuba, basato su fotomontaggi di forte natura surrealista, caratterizzati da una marcata ispirazione oscura e inquietante. Un CD nel complesso tutt’altro che brutto ma dagli Arcana è doveroso attendersi di più. Molto di più.

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