Soul Takers: Tides

0
Condividi:

Ver Sacrum La proposta musicale degli italiani Soul Takers si concretizza in un elegante e pomposo metal-progressive contaminato da consistenti inserti darkeggianti e caratterizzato dal sapiente uso di strumenti quali il violino ed il pianoforte (una nota del booklet specifica che samples, sintetizzatori ed altre diavolerie digitali sono state rigorosamente bandite). Atmosfere ridondanti, mai prolisse od infette dalla tentazione di strafare nella quale sovente scivolano gruppi appartententi allo stesso settore, che fanno apprezzare lo sforzo compositivo dei sei musici, fra i quali spiccano la brava pianista Federica Badalini e la sorella Francesca, chitarrista che in quanto a perizia esecutiva nulla ha da invidiare a troppi colleghi maschietti celebrati troppo frettolosamente dalla stampa solo in quanto tali. Il cantante Dino Brentali interpreta le songs con trasporto, vestendole d’una aura melodrammatica e teatrale, basso (Andrea Grumelli, il quale si cimenta con profitto pure al non facile stick) e batteria (Mauro De Brasi calibra i suoi interventi con raro gusto) sono calati alla perfezione nella complessa trama sviluppata a supporto di ogni brano, mentre decisivo nella definizione della resa finale si dimostra il violino di Jari Pilati. Grazie proprio a questo magnifico strumento “Tides” si dimostra opera di un gruppo dotato di grande personalità e coraggio. Idee chiare e voglia di osare, di abbattere qualsisia barriera di genere vanno senza dubbio apprezzate, anche perchè trattasi di virtù oggidì praticata da ben pochi. Tanto che risulterebbe delittuoso citare solo qualche pezzo, tutti meritano l’onore della cronaca, anche se la magniloquente “The fakest jest”, melancolica e dolente traccia dotata di spunti liricissimi rasenta davvero la perfezione! Ma non solo l’aspetto sonoro è stato curato dai nostri, il booklet infatti è davvero elegante, mentre vanno evidenziate le liriche, scevre di quelle banalità nelle quali troppo spesso ci capita d’imbatterci. Se nella musica ricercate emozioni, “Tides” fa per voi! Avvicinatevi senza timore a questo piccolo capolavoro, non ne rimarrete delusi! P.S.: produzione (made in New Sin Studio di mastro Luigi Stefanini) eccellente, è inoltre da sottolineare che il dischetto è completato dalla traccia video della title-track.

Condividi:

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.