The Breath Of Life: Everlasting Souls

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Ver Sacrum Carino questo CD dei The Breath Of Life. Una formula compositiva basata sulla semplicità, la loro, che ben si accompagna all’esile voce di Isabelle Dekeyser. Belle trame di synth, chitarre mai oltre misura, atmosfera generalmente rilassata, ed il giuoco è fatto. Non mancano inoltre gli episodi degni di attenzione. “Mirror eyes” esalta la sei corde di Didier Czepczyk, Isabelle sfoggia i suoi vocalizzi in “The land of freeze”, mentre davvero riuscita risulta “Sour memory”, il pezzo che prediligo, con tastiere rimandanti agli Ultravox ed un pregevole assolo di chitarra dai marcati connotati goth. “Sleeping” rieccheggia sonorità bucoliche e sognanti a la Cocteau Twins, rese ancor più pregiate dalla presenza del violino, mentre “Spreading heavenly blue” si ammanta di atmosfere misteriose. “Forgotten world” chiude la prima parte del dischetto, prediligendo sonorità sintetizzate che comunque non risultano assolutamente fuori luogo, anche perchè nel suo prosieguo il brano prende decisamente quota e vigore, manifestando la bravura dei suoi esecutori. “TBOL” è completato da tre tracce bonus catturate live al Rock Cafe di Praga nel marzo del 2003, chicche che rendono ancor più appetibile il disco!

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