Brighter Death Now: Kamikaze Kabaret

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Ver Sacrum Non ho mai seguito in maniera assidua la carriera della band di Mr Roger Karmanik, preferendo l’ascolto di altro materiale CMI… Non che gente come MZ 412 o In Slaughter Natives sia tanto meno estrema di BDN, ma la loro musica è un po’ meno destabilizzante e anche più varia di quella proposta dal boss della celebre label svedese. Non è semplice trovare lo stato d’animo adatto per sentire un disco come Kamikaze kabaret, si tratta infatti di un’esperienza straniante e dagli esiti contraddittori: certe volte verrebbe voglia di passare a tutt’altra roba e soprattutto di “annullare” quel sound ossessivo e infernale (tramite spegnimento del lettore cd!!), in altri momenti invece si ha quasi la tentazione di alzare il volume e godersi appieno il fragore delle note prodotte, che come potrete immaginare ha lo stesso effetto di un brainwashing!! La monotonia/ripetitività dei patterns è l’elemento principale che caratterizza le otto composizioni presenti, siano esse marcatamente noise oppure più lente e ipnotiche, ed è proprio tale aspetto a renderle così interessanti, anche se immagino che tale aggettivo verrà poco compreso da tutti coloro che odiano l’industrial e le sue derivazioni, considerandoli come cose inutili e prive di logica. Eh sì perché una release del genere non lascia indifferenti, e la gamma di reazioni che può suscitare è alquanto varia: come ho appena detto ci sarà chi la considererà vera e propria spazzatura inascoltabile, poi ci saranno i fanatici di questo tipo di sound che invece la useranno per allietare le loro giornate, e infine i curiosi che reagiranno nei modi più disparati a seconda del motivo che ha generato in loro la voglia di conoscere e sapere. Personalmente consiglierei l’ascolto del cd soprattutto a questi ultimi, un po’ perché i fanatici non hanno certo bisogno di leggere la mia recensione per andarsi a comprare il nuovo album di Brighter Death Now (per il quale hanno dovuto aspettare ben quattro anni…), e poi perché chi non sa bene cosa aspettarsi e vuol capirne di più vivrà un’esperienza davvero particolare. Un altro consiglio che vorrei darvi è di andare a vedere i concerti del gruppo se ne avete l’occasione, perché si tratta di performance assolutamente deliranti: se queste sonorità già vi convincono su disco state pur certi che dal vivo le apprezzerete ancora di più, per cui occhio ai CMI festival che si terranno in giro per l’Europa nel prossimo futuro!!

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