Diorama: Re-Pale

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Ver Sacrum Il mese di Ottobre ha visto la pubblicazione di ben due cd dei Diorama: la ristampa del loro primo album “Pale”, da tempo introvabile e questo “Re-Pale”: il prefisso “Re” sottolinea la re-interpretazione ed il ri-arrangiamento dei brani già editi, mentre la parola “Pale” rappresenta al meglio l’eterea e malinconica darkwave della band tedesca. Si è sempre sottolineato la fortissima somiglianza del sound dei Diorama con quello dei compagni di scuderia Diary of Dreams ed anche questa volta, nonostante la rilettura in chiave marcatamente elettro di alcune tracce, non vedo come si possa evitare l’accostamento: la voce e lo stile interpretativo di Torben Wendt è pressochè identico a quello di Adrian Hates e i brani emanano la stessa aurea malinconica e decadente. Detto questo, ai Diorama va comunque riconosciuto il merito di comporre canzoni piu’ che valide e partire dall’iniziale (inedita) “Drowned”, per me il miglio brano del cd, perfetto esempio di dark-wave coi fiocchi. Altro inedito pregevole è “World of ice” che poggia su brillanti strutture elettro. Molto buone le nuove versioni di “Logic friends” e “The girls” (brani tratti dal recente “Amaroid”, così come “Friends we used to know”, che se sul cd era il miglior brano, qui perde qualche colpo nel remix a cura di Frozen Plasma), mentre tra i brani piu’ datati segnalo “I wait for you”, “E minor” e “Pale”. Nota curiosa per il brano “Il bacio della realizzazione”, con testo (a dire la verità un pò imbarazzante) cantato in italiano. Un disco quindi che reputo piu’ che interessante e che costituisce sia un buon punto di partenza per chi si avvicina per la prima volta ai Diorama, nonchè un buon tassello per i completisti del gruppo.

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