Negative Format: Moving past the boundaries

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Ver Sacrum Dopo la pregevole parentesi rappresentata dal disco realizzato a nome Parallel Project, Alex Matheu (con l’ausilio di Brian Matson e della brava vocalist Rashree Matson) torna a vestire i panni di Negative Format, producendo un disco che mantiene le promesse suggerite sin dal titolo, “allargando” i confini dell’elettro-sound, spaziando tra techno, trance, industrial ed EBM. Sin dall’iniziale “Phase in”, si viene proiettati in un vertice di sonorità elettroniche prossime alla techno-trance ma permeate comunque da una vena oscura che prevale nelle successive “Translucent” ed “Echo Chamber”, brani ipnotici che non sfuggiranno ai dj piu’ propositivi. La successiva “Sustain” è cantata da Rashree Matson e si tratta di un suggestivo brano cesellato su atmosfere elettro-dark “alla Delerium”. Ritroviamo la voce di Rashree a duettare con Alex in “Heterodox”, uno dei brani di punta dell’album ed uno dei piu’ indicati per il dancefloor; a tale scopo si adatta molto bene anche “Spectral Analysis”, che mi fa pensare a dei God Module meno aggressivi e piu’ virati verso la techno. Se la maggior parte dei brani è caratterizzata da questa spiccata attitudine “dance”, non mancano i brani maggiormente improntati ad una sorta di minimalismo elettronico, come “Prototype” e la conclusiva “Out of phase”: nove minuti di sperimentazione sonora tra industrial e ritmi spezzati. “Moving past the boundaries” si rivela quindi un interessante disco di elettronica, sì oscura, ma decisamente virata verso la techno e la sperimentazione, per un prodotto che non si lascia facilmente ingabbiare nelle consuete etichette di genere. Consigliato a chi vuole allargare i propri orizzonti.

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