Painbastard: Storm of impermanence

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Ver Sacrum A pochi mesi dall’album “Overkill”, riecco Painbastard, con questo nuovo EP, composto da 4 nuovi brani e 5 remix. Per chi ancora non conoscesse questa one-man band tedesca, posso dire che la proposta musicale è quella di un harsh-elettro che piu’ che a Suicide Commando ed Hocico, paga pegno al Wumpscut di dischi storici come “Bunkertor 7” ed “Embryodead” od al piu’ recente Retrosic di “God of Hell”, con cui oltre alle sonorità, condivide l’impostazione grafica dei due ultimi cd. Ritmi incalzanti e voce distorta per un disco che si allinea perfettamente a questo filone ormai inflazionato, ma a mio avviso Painbastard lo fa con una discreta abilità che lo porta a produrre brani apprezzabili; tra le inedite spicca senz’altro l’iniziale “Hidden game of the devil”, mentre molto meno convincente (soprattutto per la pessima impostazione vocale) è la successiva “A kingdom for a life”. “Breakdown” e “Don’t ask me why” sono le altre due inedite: due brani discreti che poco o nulla aggiungono a quanto prodotto sinora da Painbastard. Tra i remix, la parte del leone la fa il brano “Nervenkrieg” che viene proposto in ben quattro versioni: quello che chiude il cd è realizzato da Painbastard stesso, mentre gli altri sono ad opera di Lights of Euphoria, Reaper e Conetik; ma la vera chicca del cd è senza dubbio il remix di “Todesengel” realizzato dai S.I.T.D. che ancora una volta si confermano maestri nell’arte del remix, dando vita ad un brano veramente superlativo, per me anche superiore alla versione originale: ascoltare per credere! “Storm of impermanence” è quindi un buon compendio dell’album “Overkill”; per chi ancora non conosce questo progetto, una buona occasione per rompere il ghiaccio.

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