The Spring Of Rage: The Glory Of Nothing

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Ver Sacrum “The glory of nothing” rielabora con estrema competenza quanto proposto anni addietro (ero decisamente più giuovine, già…) da Adolescents, Minor Threat, da tutta quella genìa di bands statunitensi che seppero imporre al mondo intiero (almeno a quello alternativo, dell’ufficiale chissenefrega…) uno stile assolutamente personale ed identificabile. Iniettato in questa opera di massiccie dosi dark-punk, che richiamano alla memoria il primo, seminale Christian Death (ma pure quel piccolo capolavoro titolato “Deathwish”), tanto che l’ombra di Rikk Agnew si staglia nitida sulle incendiarie “Empirical liberty” e “Lost”. Le dieci tracce (più intro ed outro) che lo compongono sono pervase da una plumbea cupezza che le avvolge come una cappa, impastando il furore esecutivo espresso dai tre musicisti (Phil the Cut voce e chitarre, Jule Vimini batteria ed Andy Purevil basso e voce) in un crescendo horrorifico di indubbia e tangibile efficacia. Un gran disco, sferzante e dinamico, grondante sangue e rabbia. Da urlo la cover, non per nulla curata da Kevin Cross degli immensi Pitch Black. Contattare!

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