The Way Of All Flesh: Esprit D'Escalier

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Ver Sacrum Finalmente un bel disco di brit-goth (beh, il sottoscritto è un nostalgico, lo ribadisce fiero e chi lo legge ne è cosciente!). Ecco un genere che proprio si ostina a mantenere ben alto levato il suo stendardo, ad onta di tutti coloro che lo vorrebbero definitivamente affossato. Questo coraggioso quartetto fa di chitarre taglienti, basso pulsante e di una metronomica drum-machine i suoi baluardi, rovesciando sull’ascoltatore un torrente di note. Un vorticoso susseguirsi di canzoni, fra tempi medi (“Final resolve”, “Skeepwalking”) ed altri più serrati (“Never again” ed “Andromeda”), il tutto votato al più autarchico rock oscuro d’oltre-Manica, proposto con irruenza e pervicacia. L’epico cantato di Dave Redford si arrampica sulla parete sonika attrezzata dai due chitarristi Steve Jackson e Kelly Dorset, mentre la bassista Kate Rennie, oltre a maneggiare con ardore il suo strumento, si occupa pure del programming, attribuendo al sound dei TWOAF un tratto ritmico marcatissimo. Di assoluta eccellenza l’oscura e trascinante “So cold”, traccia da annoverare sicuramente tra le meglio riuscite, mentre non sfugge il fedele omaggio al gigionesco Billy Idol (“White wedding”), altro padrino degli albionici. Una bella compilazione di canzoni consigliate a chi, come chi si firma, si dichiara ancora devoto a queste sonorità.

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