Aghiatrias: Regions of Limen

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Ver Sacrum Ancora una volta la ricerca, durante i viaggi estivi, di gruppi provenienti dalle lande visitate si è rivelata utile e fortunosa. In realtà avevo già letto qualcosa di questo oscuro duo praghese, ma si trattava di descrizioni molto generiche che avevano stuzzicato solo in minima parte la mia fantasia; tutt’altro risultato ha avuto l’ascolto del CD, che mi ha spinto verso un immediato acquisto. Il progetto è costituito da Vladimìr Hirsch, che si occupa della composizione, della strategia globale (!!!), della strumentazione, dei sampler e della voce, e da Tom Saivon che invece lavora a livello di produzione, strategia interna (!!!), generatori e distorsori; in questo CD collabora anche il mezzosoprano Martina Sanallovà. L’opera in oggetto è la “aghiatrizzazzione” di una suite orchestrale di Hirsch intitolata “De regionibus limis” e, nelle intenzioni dei due musicisti, rappresenta le attività astratte del cervello e lo si vorrebbe localizzato nel punto in cui il mondo reale entra in contatto con quello surreale presente nel nostro inconscio. Devo dire che la realizzazione rende decisamente l’idea e risulta fortemente straniante; musicalmente parlando Regions of limen può essere assimilato a certe produzioni di Raison D’être (in particolare quelle in cui sperimenta maggiormente con le distorsioni di suoni emessi da lastre percosse, come in The Empty Hollow Unfolds) ma risulta nel complesso ancora più ossessivo e opprimente, al punto da essere riuscito a darmi, quando l’ho ascoltato a volume alto, un senso di vertigine. Non si tratta certo di un suono semplice e adatto a tutti, anzi, credo sia ben più ostico e meno “musicale” di buona parte dei lavori prodotti dalle varie etichette di genere, pur non perdendo completamente d’occhio il senso dell’armonia come accade nei progetti power electronics. Peccato averlo scoperto con un anno di ritardo, altrimenti avrebbe probabilmente trovato facilmente posto nella mia classifica di fine anno; ma la speranza rimane accesa: il duo sta già componendo altri tre lavori, uno dei quali avrebbe dovuto essere pubblicato entro la fine del 2005 ma credo che la data sia slittata di qualche tempo. Come nota conclusiva, credo sia interessante segnalare che Hirsch, oltre a produrre musica sotto il suo nome e quello degli Aghiatrias, milita (o ha militato) in numerosi altri progetti, che personalmente non ho mai ascoltato, come Der Marabu, Skrol, Subpop Squeeze, Zygote più svariati altri di breve durata che evito di nominare; inutile aggiungere che è mia intenzione cercare di approfondire la conoscenza di questa incredibile realtà musicale.

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