Drunk with Joy: Sound living

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Ver Sacrum Devo ammettere che riuscire a scrivere la recensione di questo CD è stato per me piuttosto complicato: sarà forse a causa delle note allegate al CD, che parlavano di un duo folk, il che mi aveva preparato a tutt’altra tipologia di suono, oppure alla particolarità della musica, che sembra trarre ispirazione da fonti differenti e che, nel complesso, non è particolarmente vicina ai miei ascolti abituali. In realtà di folk, almeno di quello che più comunemente viene definito tale, in questo lavoro ce n’è ben poco. Si tratta piuttosto di una via di mezzo tra rock e pop elettronico con rarissimi accenni a suoni acustici che, in alcuni casi, riporta alla mente musicisti appartenenti a generi abbastanza disparati; il duo è formato da Mila Oshin, che si occupa della voce, e Kris Jager, che presumo si occupi dell’elettronica e del resto della strumentazione. Il lavoro in questione è costituito fondamentalmente da brani che si poggiano su basi elettroniche (che alternano sonorità pop facili facili a suoni più sporchi e, ancora, a sensazioni trip hop) su cui si sovrappone una voce femminile e a cui si aggiungono, di tanto in tanto, suoni di chitarra più o meno distorta. Nel complesso la musica del duo americano mi ha riportato alla memoria nomi molto interessanti (Kate Bush o, in alcuni casi, Monica Richards) senza però avvicinarsi più che tanto a così elevati livelli di qualità. Nel complesso Sound Living risulta decisamente troppo leggerino per i miei gusti pur potendo costituire un ascolto piacevole e poco impegnativo in determinate situazioni; di conseguenza non saprei se e a chi caldeggiare l’acquisto del CD poiché, se da un lato è difficile inserirlo comodamente in un genere definito, dall’altro neppure eccelle per trovate geniali che creino un impatto degno di nota.

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