Other Voices: Anatomy Of A Pain

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Ver Sacrum Le liquide chitarre di “Sphere’s music” ci introducono ad “Anatomy of a pain”, assai piacevole lavoro di studio del quintetto degli Other Voices, autori di una wave darkeggiante che trova validi referenti in insiemi quali Sad Lovers And Giants, glorie di un passato che non vuole assolutamente, per nostra buona sorte!, abdicare. E che il gruppo del bravo cantante Vincenzo Amato tratti con grande rispetto la materia si trova ulteriore evidenza delle tracce che seguono, a principiare da “March of larvae”, buona palestra che permette ai musicisti di esibirsi in gradevoli esercizi di stile. In “Well’s anomalies” l’atmosfera s’incupisce, complice una sezione ritmica scandente ritmiche minacciose, sulle quali s’appoggiano le sei corde di Giuseppe Dromì e di Giuseppe Piccolo, mai così decise nel proporre all’ascoltatore la loro veste più grintosa. “The dress of desire” evidenzia nuances curiane, complice pure il cantato di Vincenzo, rivelandosi episodio assai gustoso. Ancora massicce dosi di Sad Lovers s’insinuano fra le pieghe della splendida “…but a chill runs along your spine…”, rifulgente nei luminescenti bagliori tardo-autunnali ch’evoca. Si noti la perizia e la pulizia caratterizzanti il tocco dei due Giuseppe, bravi ad offrire valido sostegno all’ispirato Vincenzo. La discreta ma efficacissima prova di basso (Domenico Cirillo) e batteria (Francesco Misiti) rendono questa canzone un autentico gioiellino. Ancora melancolia ed emozioni nella finale title-track, chiosante un disco che gratifica l’uditore. Da lodare l’artwork.

Per informazioni: www.other-voices.com
Web: http://www.inthenighttime.it
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