The Protagonist: Songs of experience

0
Condividi:

Ver Sacrum In anticipo sulla recensione ho già inserito questo CD nella posizione più alta della mia personale classifica di fine 2005. Non posso nascondere che The Protagonist è, insieme a nomi come In Slaughter Natives e Rasion D’Etre, uno dei progetti industrial di casa Cold Meat che maggiormente incontrano e si avvicinano ai miei gusti musicali. Recentemente ho avuto modo di tessere le lodi del mini CD Interim, pur rimanendo in attesa del lavoro di lunga durata che speravo essere imminente; una volta tanto, il mio desiderio è stato esaudito e a pochi mesi di distanza ecco che esce questo bellissimo Songs of experience, che ha in comune con il breve lavoro precedente un paio di brani i quali, si badi bene, sono presentati in una versione differente: “Strife”, pur avendo esattamente la stessa durata, è addirittura migliorata grazie all’aggiunta di un testo tratto da “Romeo e Giulietta” di Shakespeare e recitato da Tomas Pettersson mentre “La fin de la journée” è qui proposta in versione integrale laddove nel precedente lavoro era in versione ridotta. Come detto in precedenza, non si può dire che questo lavoro aggiunga molto a quanto espresso in passato dal progetto personale di Magnus Sundström: ciononostante la perfezione formale dei suoi prodotti lo eleva, a mio parere, ai vertici di quel genere che, affondando le sue radici nelle sonorità dei Laibach più classicheggianti (quelli di Macbeth, per intenderci), ha successivamente ridotto le distorsioni e smussato gli spigoli più industrial (senza però annullarli del tutto) per andare a creare un genere a sé stante, in cui si miscelano le forme eleganti e ricche della musica classica ai ritmi potenti e marziali e alla serialità circolare della musica industriale. L’eccezionalità della produzione musicale di The Protagonist sta proprio nel perfetto bilanciamento di queste due anime, apparentemente così lontane tra loro da parere inconciliabili ma invece assimilabili e in grado di creare, grazie al loro incontro, lavori dotati di fortissimo pathos. Credo sia superfluo aggiungere che questo CD è consigliatissimo agli amanti del genere ma anche a chi, colto da strana e perniciosa curiosità, volesse avvicinarsi a questo tipo di sonorità.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.