Helalyn Flowers: Disconnection

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Ver Sacrum La new sensation del rock alternativo italiano? Certamente si sono incamminati lungo la buona strada, quella che porta dritti dritti alla notorietà, i bravi Noemi e Max, ovvero gli Helalyn Flowers. E questo mini, ottimamente prodotto nei rinomati Temple of Noise Studios romani lo dimostra. Cinque buone tracce che intendono rappresentare al meglio le attitudini artistiche dei due (coadiuvati in sede di registrazione dal session Armando Pugliese al basso), ove chitarre graffianti e moderatamente heavy intessono il variegato tessuto soniko sul quale si distende la bella voce della dotata Noemi. Cantante assai incisiva, come dimostrato da “Alienate me”; sonorità d’incrocio tra elettro-goth e nu metal costituiscono l’ossatura di brani ove s’inseriscono con estrema naturalezza elementi derivati dal dark e dalla new wave, e che determinano risultati sorprendenti, come nella eccellente “Alive”. Ed i synth glaciali di “Disorder”, sovrapposti a strati elettrici modellati dalla grintosa esibizione della singer? Più che una conferma! Ma anche in frangenti più rilassati come “Amnesia” gli Helalyn Flowers dimostrano quanta attenzione venga rivolta alla costruzione della song, e quanto la voce risulti ancora una volta decisiva, e per questo venga sfruttata a dovere. Con una non trascurabile inclinazione alla melodia, sempre presente anche quando pressata tra ritmiche pesanti e sostenute, ed in grado di fornire ad ogni singolo pezzo un notevole appeal. Per essere un disco d’esordio (anche se Max e Noemi vantano esperienze nei The Claw), e per giunta autoprodotto (ma curato in ogni particolare, artwork incluso), “Disconnection” risulta opera di gruppo avviato ad una precoce maturità. Dopo My Sixth Shadow, Dope Stars Inc. e Latexxx Teens, ora tocca ad Helalyn Flowers intraprendere l’ascesa perigliosa che porta alle vette della notorietà!

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