KZL333: Nausea

0
Condividi:

Ver Sacrum Nonostante il gruppo dichiari con noncuranza i pochi mezzi adottati per registrare questo mini, “Nausea” si fa egualmente apprezzare per merito delle canzoni che lo compongono. E porre in apertura “No tomorrow”, l’unico prodotto coll’ausilio di un vero studio di registrazione, costituisce un ottimo principio. Lo spartano goth-rock dei catanesi trova nella voce di Enrico Anicito Guido un interprete sufficientemente autorevole; la chitarra e la sezione ritmica intrecciano note su note manifestando una discreta varietà esecutiva, confermata dalle restanti tracce del CD. Non mancano episodi ove la personalità dei quattro si distingue, come nella frenetica “Esthetical murder”, piece apparentemente sconclusionata nel suo seguire, invero dominata da una vena ironica sfociante nel folle dinamismo impresso dagli strumenti e dal cantante. E le sorprese non mancano nemmeno in “Silent please”, mentre “Lament” si ispira in parte alla poetica decadente sublimata da Nick Cave e riprende pure l’Eldritch più visionario. Un buon pezzo sul quale i KZL333 dovranno esercitare il loro talento per ora espresso in nuce. L’estro del batterista Raffaele Trimarchi contraddistingue pure “Storm’s song”, lacerata da una chitarra tagliente e da un cantato declamatorio, mentre la disperata “The jester” completa il lotto. Peccato per la resa sonora non ottimale; “Nausea” costituisce comunque un buon viatico per i KZL333, sui quali grava da ora l’onere di future conferme.

TagsKZL333
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.