The Synthetic Dream Foundation: Tendrils of pretty

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Ver Sacrum The Synthetic Dream Foundation è il progetto di un oscuro e misterioso personaggio (il nome di questo musicista non è presente sul suo sito e neanche sul disco di cui mi appresto a fare la recensione!!) che dice di essere interessato a molteplici discipline artistiche (fotografia, pittura, musica ecc.) e di essere addirittura un compositore di colonne sonore per film… Non so, può darsi che mi sia sfuggito qualcosa mentre cercavo informazioni nelle pagine web dedicate a questo “artista surrealista multimediale” (egli stesso si definisce così!), ma l’impressione è che si tratti semplicemente di un “ragazzetto” con qualche mania di grandezza… Passiamo comunque a Tendrils of pretty, vale a dire la prima release ufficiale di TSDF: di sicuro non si può parlare di un brutto lavoro, perché in effetti non lo è, ma da qui a dire che mi ha convinto in pieno ce ne corre… I problemi sono più che altro due, cioè i soliti con cui si ha a che fare quando si deve giudicare un debut: la mancanza di coerenza e la poca originalità. Per quanto riguarda la prima, posso dire che l’album include pezzi abbastanza strani, che risentono dell’influenza di molti (forse troppi…) generi diversi. In particolare direi che il mix tra musica neoclassica, EBM, techno-trance e darkwave, che caratterizza la maggior parte delle composizioni, non è poi tanto esaltante, anche perché questa non è certo la prima band che ha provato a mescolare tali stili e il paragone con quelle che l’hanno preceduta non regge… Probabilmente il nostro Mr X ha voluto mettere un po’ troppa carne al fuoco e, anche se i suoi brani possono risultare piuttosto gradevoli in un primo momento, a lungo andare ci fanno capire che egli non ha le idee molto chiare. Riguardo all’originalità, beh è sufficiente sentire anche solo in parte Tendrils… per avere la sensazione che sia una specie di bel “collage” sonoro che richiama alla mente gruppi piuttosto famosi (giusto per fare qualche esempio dirò che il “signor nessuno” deve essere stato molto affascinato dalle atmosfere oscure presenti nei brani degli Hocico, ma anche da certe intuizioni degli ottimi Qntal). Insomma, non mi sento di consigliarvi più di tanto questa release, a meno che non apparteniate alla categoria di quelli che devono ascoltare tutto, ma proprio tutto…

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