Distorted Reality: Daydreams and Nightmares

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Ver Sacrum Quattro anni dopo il precedente “The fine line between love and hate”, tornano i Distorted reality, duo americano-tedesco composto da Martha M. Arce (voce) e Christian Kobusch (synth). Prodotto da Andreas Meyer (Forma Tadre), che per altro interviene pure come “guest” nel brano “Tag fur tag”, “Daydreams and Nightmares” si articola in ben 16 tracce, considerando anche i numerosi remix a cura di illustri nomi come Das Ich, In Strict Confidence, Daniel Myer (Haujobb/Destroid), ecc… A dispetto di tanto spiegamento di forze, l’album riesce solo in pochi episodi a sollevarsi dall’anonimato, sciorinando un elettro-pop con voce femminile già proposto da diverse bands (The Azoic e Technoir per fare solo due nomi), nella classica alternanza tra brani “dance” e ballad piu’ intimiste. Alla prima categoria appartengono i migliori brani del disco, ovvero le iniziali “Never change” e “Get a clue” (che ospita l’intervento di Julia Beyer dei Technoir), con “Something wicked” a complatare il trittico. Quando i Distorted Reality rallentano il ritmo con le varie “I am waiting”, “Will you love me”, ecc.. non riescono a sollevarsi dalla mediocrità, per giungere a toccare il fondo con la cover di “Rebel yell” di Billy Idol. I remix che seguono non sono malvagi (i nomi di buona parte degli artisti coinvolti sono del resto una garanzia), ma non a caso i loro sforzi si sono incentrati su “Never change” e “Something wicked”, con l’eccezione del remix dei Das Ich per “Will you love me”. Un disco senza infamia e senza lode destinato a cadere nell’oblio nel giro di qualche settimana.

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