Hard-Fi: Stars of CCTV

1
Condividi:

Ver Sacrum Ho già detto in varie occasioni che il grande successo di generi come la brand new wave o il nu rock è da considerarsi come uno dei fenomeni musicali più interessanti di questi ultimi anni. Ovviamente la nascita e lo sviluppo di un determinato trend portano sempre conseguenze sia positive che negative, e nella quasi totalità dei casi le ultime sono legate al fatto che, oltre alle formazioni valide ed originali, nascono pure una miriade di gruppi troppo simili l’uno all’altro (e dei quali si potrebbe fare a meno…). L’impressione è che, specie in Inghilterra, ci sia gente che ha deciso di metter su una band non tanto perché realmente appassionata di musica, ma perché ha capito che il momento è favorevolissimo per chi sceglie di dedicarsi ad un certo tipo di sound. Per fortuna gli Hard-Fi non sono nati seguendo tale logica (esistono infatti dal 2002…) e anche il loro debut album non è uno di quelli composti in fretta e furia dopo aver capito cos’è che poteva andar di moda quest’anno! In origine Stars of CCTV era un mini cd di sei tracce, pubblicato alla fine del 2004 da una piccola label, poi nell’estate del 2005 è uscito di nuovo (ma come full-lenght!!) per l’Atlantic e solo adesso è arrivato anche qua da noi (del resto si sa, le novità difficilmente le scopriamo tra i primi, ma mica è colpa degli ascoltatori se in Italia l’industria discografica non conta un bel nulla!). Mi viene comunque da dire “meglio tardi che mai”, difatti il gruppo di Richard Archer non è niente male, anzi ci propone una serie di canzoni godibili e ben fatte, che in molti hanno paragonato a quelle dei Clash. Di sicuro il quartetto deve parecchio alla band del compianto Joe Strummer ed è molto abile nel miscelare ska, rock e dub, ma il disco risente pure dell’influenza di generi come il pop e la wave e per questo motivo si fa apprezzare anche più di altre uscite similari. Al solito non è che si possa gridare al miracolo, né si può parlare di originalità vera e propria, però un album come questo non potrà che far felici tutti i nostalgici di certe sonorità e anche molti di quelli che nei primi anni ottanta non erano neppure nati!

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.