Thelema: Tantra

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Ver Sacrum Ecco uno di quei dischi attorno ai quali s’avviluppa insistito un alone di mito, una di quelle chicche del passato che, per una somma di coincidenze (leggi sopra tutto una certa indigenza giuovanile…) all’epoca della sua uscita risultò irraggiungibile (per lo stato delle mie finanze, che mi costrinse a dolorose scelte e conseguenti rinunzie…) all’allor acerbo Hadrianus. Benedetta ristampa, e con questo la lamentazione viene archiviata! “Tantra” risale infatti al lontano 1986, non è un caso che si celebri il suo ventennale, quando vide la luce per Spittle Records, ed ora la volonterosa In The Night Time ci consente di apprezzare l’autarchico fascino emanato dalle sue nove originali tracce, accompagnate nella presente edizione da ben sette bonus risalenti al periodo ’85-’87, due tratte da compilazioni, tre dal single “Rosa alchemica” (con l’occulta “Hymn to Ra”) ed una coppia mai pubblicata prima (le versioni di “The Golem” e della diretta “Walking with Aiwass”). Questo sound giuocoforza spartano, considerata l’epoca alla quale le tracce risalgono, riesce a trasmettere appieno quella sensazione di purezza e di freschezza che a metà degli anni ottanta canzoni come la panica “Your God” o la bella rockeggiante “Magick” emanarono. Non aspettatevi virtuosismi o magniloquenza barocca, i Thelema poggiavano il loro stile su passaggi chitarristici asciutti ed essenziali, su d’un percussionismo tribaleggiante ed un basso conscio del suo ruolo. La voce di Massimo Mantovani s’arrampica sull’epico costrutto strumentale declamando versi ermetici, ed il flauto di Gregorio Bardini crea, quando lo sviluppo della traccia lo richiede, un’atmosfera decisamente paganeggiante. La riedizione di “Tantra” fa parte di un disegno ben più complesso, ovvero l’impegno da parte di ITNT Records di pubblicare su compact disc vinili che hanno tracciato la vicenda della musica indipendente italiana degli anni ottanta (quella parte più oscura…), che magari i novelli adepti del dark-sound hanno conosciuto solo di nome. Trattandosi di dischi che all’epoca vennero patrocinati da labels ora scomparse, e dovendo affrontare diversi ostacoli, di copyright fra gli altri, risulta ancor più meritevole d’attenzione lo sforzo che i nostri amici romani stanno compiendo. Le sedici tracce di “Tantra” sono state rimasterizzate al Busker Studio di Rubiera, il booklet contiene le geniali liriche (come lo è la voce narrante di Israel Regardie) e note lineari sul lavoro, l’artwork riflette quello originale, con la celebre immagine di copertina tratta da “Enochian Magic – A practical manual” di Gerald e Betty Schueler, pubblicato da Llewellyn. Più che una semplice riscoperta, questo disco ci permette di apprezzare una delle realtà più interessanti ed originali di quegli anni (che seppe poi prodursi in successivi lavori sempre posizionatisi su livelli d’assoluto rispetto); al di là di ogni possibile (e lecito!) rigurgito nostalgico (che per chi si firma è segno d’onore!), “Call back your senses”, “The Phoenix mass” e le loro compagne sono degni paradigmi di una sincera volontà di proporre qualcosa di innovativo e destinato a non alterarsi collo scorrere del tempo. Le mode trapassano, i gusti delle masse trascolorano, ma l’intrinseco valore non si corrompe!

Per informazioni: In The Night Time: http://www.inthenighttime.it
Web: http://www.thelemaband.com/
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