Aa. Vv.: Accession Records Vol.3

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Ver Sacrum A celebrare il decimo compleanno dell’etichetta di Adrian Hates (Diary of Dreams), ecco il terzo volume dei sampler della label tedesca. Per l’occasione scendono in campo tutti gli artisti nel roster della Accession e tutti portano in dote brani esclusivi ed inediti, caratteristica che dà un minimo di “appeal” ad una raccolta che francamente non mi pare brillare per la qualità dei brani che raccoglie. Se è vero infatti che il materiale è inedito (mentre altri sampler spesso riciclano brani già stra-sentiti), è anche vero che in alcuni casi si ha la sensazione di ascoltare pezzi che gli artisti stessi considerino “seconde scelte” del loro repertorio; i casi piu’ emblematici mi paiono quelli di Diary of Dreams e Diorama che rispettivamente con “Leb-los” e “The pulse of life” ci offrono pezzi mediocri ed al di sotto dello standard medio delle loro composizioni. Pur senza strafare quindi, i migliori brani del lotto sono a mio avviso quelli di S.I.T.D. (“Area 51”), Assemblage 23 (“Decades”) ed i redivivi Angels of Venice (“Primitive Kiss”); discreti anche gli Spektalized con “Strange reactions” e Faderhead con “Bassgod”. Meno peggio rispetto a quanto proposto col recente album, ma pur sempre mediocre, Panzer AG con “Gateway”; particolarmente tamarri i Lights of Euphoria (“Emptiness”) ed incapace di fare il salto di qualità Painbastard (“Make my day”). Trascurabilissimi i brani di Human Decay e Belief; sempre uguali a sè stessi gli Psyche, le cose piu’ particolari (oltre ai già citati Angels of Venice) il sampler le offre in apertura e chiusura, affidando il compito sempre ai Silence che sfoderano due ottimi brani strumentali. Disco quindi dal livello altalenante; per celebrare il decimo compleanno della label ci si poteva forse impegnare un pò di piu’.

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