Die Sektor: To be fed upon

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Ver Sacrum Non c’è molto da dire su questo cd d’esordio degli americani Die Sektor; non devo far altro che riprendere il discorso affrontato già piu’ volte sullo stato di pessima salute in cui versa la scena “harsh-elettro”, afflitta dalla presenza di un grande numero di bands senza arte nè parte, che non fanno altro che cercare di riprodurre il sound dei maestri Hocico e Suicide Commando, ottenendo l’unico risultato di farci rimpiangeri i suddetti. I Die Sektor in particolare mi ricordano lo stile di Hocico ed Amduscia e devo ammettere che avevo anche apprezzato il loro brano “Scraping the flesh”, inserito nella compilation della Noitekk “United vol.1” uscita lo scorso anno, ma per l’appunto, questi gruppi mi paiono poter funzionare solo se presi a piccole dosi, come il singolo brano da compilation, mentre l’ascolto integrale di un album (11 le tracce di “To be fed upon”) si rivela di una noia mortale, ripetendo lo stesso clichè di beats e voce distorta dall’inizio alla fine, fatta eccezione per le strumentali “Revelation none”, “Through glass” e “All turns white” isolati e per altro anche pregevoli momenti di tregua in mezzo a tanta furia. Purtroppo tutto il resto del disco non fa altro che riproporci la solita ricetta “harsh” ormai stra-consumata facendo di “To be fed upon” l’ennesimo disco fondamentalmente superfluo destinato a perdersi nel mare delle produzioni di questo genere.

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