Faderhead: FH1

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Ver Sacrum Faderhead, chi è costui? Un perfetto sconosciuto sino a qualche me fa e, leggendo le note biografiche riportate sul suo sito, addirittura questo ragazzo di Amburgo è alla sua opera prima (direttamente su un’etichetta come la Accession, complimenti!) con alle spalle un background di ascolti che non contemplano elettro, gothic ed affini. Chissà, forse l’essere “vergine” da influenze varie della cosidetta “scena” è proprio il punto di forza di Faderhead, capace di realizzare un disco che senza far gridare al miracolo, si rivela comunque assolutamente piacevole. Non è semplice descrivere e catalogare la musica del progetto tedesco, che combina comunque elementi elettronici e rock, per un “meltin’pot” che genera brani efficaci, tanto per il semplice ascolto casalingo, quanto per il ballo. La prima metà dell’album ci riserva gli episodi piu’ “frizzanti”, come “The protagonist”, “The beat has started”, “Naughty H” e “O/H Scavenger”; dopo la pessima parentesi rappresentata da “Mattaku” (con tanto di guest-singer giapponese), l’album riprende quota con la delicata “Vanish”, forse il miglior brano del disco, e con la piu’ ritmata “Melt into your eyes”; completano la tracklist “Hey girl” (brano forse un pò troppo mainstream) e la lunga “Burning/Dancing”. L’originalità e la freschezza della proposta sono sicuramente i meriti principali di “FH1”, disco che merita sicuramente la chance di un ascolto.

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