Fin De Siecle: Patagonie

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Ver Sacrum I Fin de Siecle abbandonano, con questa produzione, i il terreno intermedio tra scure sonorità ambientali e atmosfere folk, proseguendo nel cammino intrapreso con L’Âme Frère verso suoni più freddi e distaccati ma, allo stesso tempo, meno tipicamente ambient e, a loro modo, più legati a certe forme post rock leggermente virate verso la musica industriale. In effetti, oggi, non è semplicissimo trovare dei riferimenti diretti nella musica del duo francese, che alterna momenti di fascino ad altri in cui, forse, la noia tende a fare capolino, come nella lunghissima e, a mio giudizio, poco esaltante “Where the lilies cry a last time” che, diversamente sviluppata, avrebbe potuto acquistare una piacevole tinta noir. In questo e in altri brani ho l’impressione che le influenze di un post rock di non eccellente livello abbiano influito negativamente sulla miscela sonora, mentre sono a mio giudizio più interessanti i brani più personali, come i sette brani intitolati Patagonie che riportano alla luce un tema in forme molto differenti. Nel complesso non si tratta di un lavoro malvagio ma, non posso negarlo, mi aspettavo qualcosa di più intenso.

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