Camerata Mediolanense: Pankràtion

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Ver Sacrum E’ merito della label argentina Twilight Records riportare l’attenzione (a dire il vero mai sopita da parte del loro pubblico, tutt’ora speranzoso di un loro ritorno sulle scene) sui Camerata Mediolanense, senza dubbio uno dei gruppi di piu’ alto spessore prodotti dalla scena “oscura” italiana nella seconda metà degli anni ’90, grazie a “Pankration”, compilation che raccoglie dieci brani della loro produzione, articolata in tre album ed un singolo realizzati nell’arco di sei anni (dal 1994 al 2000): dischi splendidi, osannati dalla critica e dal pubblico appartenente all’area “neo-folk/apocalittica” ed apprezzati da chiunque sappia riconoscere il valore della buona musica. Alfieri di musica che affonda le proprie radici nella cultura europea e guidati dal talento compositivo di Elena Previdi, i Camerata Mediolanense erano (sono?) anche una formidabile “live band” e chi ha avuto la fortuna di assistere ad un loro concerto condividerà certamente le mie parole. “Pankration” include brani memorabili, spaziando dagli episodi piu’ percussivi e marziali a quelli piu’ neo-classici, mettendo sempre in risalto, oltre che le musiche della Previdi, le splendide voci di grandi interpreti come Daniela Bedeski e Trevor; tra i brani mi piace ricordare “L’Homme armè” qui presente nella versione inclusa nel singolo “L’Alfiere”, “Balcani in fiamme”, “La magnifica aurora”, “La grande corsa” e “Il trionfo di Bacco ed Arianna” forse il loro brano piu’ celebre, a cui spettava il compito di chiudere trionfalmente i loro concerti. Un cd di valore assoluto, sia per chi non ha avuto modo di conoscerli negli anni passti e sia per chi invece li ha sempre apprezzati.

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