Letatlin: La sepoltura delle farfalle

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Ver Sacrum Finalmente i Letatlin approdano al contratto discografico: dopo diversi anni di autoproduzione e la pubblicazione di un paio di CD-R, infine un’etichetta si accorge della loro particolarissima proposta musicale che li rende originali rispetto a molto di ciò che si può trovare sul mercato. Naturalmente le cosa non può farmi che piacere, perché il combo romano ha dalla sua una buona esperienza ma soprattutto un’originalità che li pone, a mio giudizio, tra le proposte veramente interessanti del mercato discografico italiano. Riguardo ai brani presenti in questo La sepoltura delle farfalle, non c’è moltissimo da aggiungere rispetto a quanto detto, a suo tempo, sul CD-R 1919: naissance du robot; infatti cinque dei brani presenti in questa nuova pubblicazione erano già presenti in quel demo CD, in versioni molto simili o, in qualche caso, praticamente identiche. Ciò non costituisce un problema o un difetto, poiché per loro natura i CD-R autoprodotti raramente riescono ad avere la diffusione che realmente meritano. Inoltre, i nuovi brani sono assolutamente all’altezza della precedente produzione, altrettanto inquietanti e personali. La miscela di musica rock, trame sonore e strutture ritmiche che si rifanno all’industrial, testi recitati con la voce spesso trattata e sovrapposta su più livelli continua indubbiamente a funzionare bene, riuscendo a non darmi mai la sensazione di già sentito pur non nascondendo piacevoli e ben digerite influenze. La Ark Records continua a distinguersi per la scelta delle sue produzioni: pur proponendo generi musicali differenti tra loro, continuano a distinguersi per l’ottimo livello qualitativo; poche uscite ma ben selezionate, c’è da augurarsi che prosegua su questa strada.

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