Morningwood: Morningwood

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Ver Sacrum Ben prima che i Red Hot Chili Peppers se ne uscissero con il loro “Dani California” qualcuno aveva già avuto la bella pensata di girare un video nel quale i componenti di una band si travestono in maniera tale da assomigliare a varie formazioni famose, e la suddetta band è proprio l’oggetto della nostra recensione, dedicata all’album con la quale essa ha recentemente esordito. Chissà se i Morningwood si sono arrabbiati quando si sono accorti di essere stati copiati dai Peppers, ma di sicuro gli rimane la soddisfazione di aver realizzato un video meno costoso e molto più carino di quello di A. Kiedis e compagni! Il bello, comunque, è che quanto ho raccontato non è il motivo per cui ho scoperto e apprezzato il quartetto americano, direi piuttosto che la vera ragione è che la loro musica porta una ventata di freschezza nel panorama alternative-rock, e si rivela gradevole all’ascolto fin dalle primissime battute. La prima cosa che colpisce è la voce della cantante Chantal Claret, una vera forza della natura che spesso urla come un’ossessa ma non dà mai l’impressione di esagerare, e il cui apporto è fondamentale per rendere i pezzi briosi e divertenti. È infatti questa la caratteristica principale delle canzoni dei Morningwood, che pur essendo orecchiabili e immediate non cadono nella banalità e appaiono piuttosto diverse l’una dall’altra. Difficile dire quali siano i punti di riferimento del gruppo, che in linea generale coniuga rock e pop ma che sembra attingere anche a varie altre fonti musicali, compreso il post-punk, la disco e la wave anni ottanta, e che filtra il tutto secondo il suo particolare stile, affrontando la “materia sonora” con una buona dose di ironia e un pizzico di follia. La dimostrazione di ciò che ho appena affermato sono brani come “Jetsetter” (contraddistinto da un’alternanza tra vocals sguaiatissime e parti un po’ sdolcinate…) e “Nth degree” (anch’esso caratterizzato da un utilizzo molto particolare della voce, specie per ciò che riguarda i “coretti” del ritornello), che comunque non sono certo gli unici validi tra quelli contenuti in questo lavoro, davvero ben fatto e convincente nella sua interezza. Una formazione tutta da scoprire insomma, senz’altro tra le più interessanti uscite negli ultimi mesi…

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