Sunn O))): Black one

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Ver Sacrum Parecchio tempo fa Stephen O’Malley era uno dei tanti ragazzetti in fissa con il black metal ed era anche il redattore-capo della nota fanzine Descent, ma a quanto pare i dieci anni e passa che sono trascorsi da quel periodo non lo hanno cambiato molto e non hanno neanche modificato i suoi gusti, difatti i Sunn O))) (una delle numerose band da lui formate nell’ultima decade) hanno parecchio a che fare con il genere musicale appena nominato. Prima di parlare di questo disco vorrei sottolineare che non si tratta di un’uscita recentissima, ma che ci sembrava giusto prenderla in considerazione (pur con un bel po’ di ritardo…) perché è senza dubbio interessante e soprattutto perché ha diverse affinità con alcune delle cose che normalmente vi proponiamo nello spazio recensioni di Ver Sacrum. A scanso di equivoci devo dire che qui non si sta parlando di metal in senso classico, ma di un sound che si rifà a tale stile solo in parte, visto che un altro importante punto di riferimento per il gruppo è il dark ambient più oltranzista e sepolcrale. In pratica le chitarre e le tastiere danno vita ad un incubo sonoro che al momento non ha molti eguali nella scena estrema, e che ha un effetto quasi stordente sull’ascoltatore. Eh sì avete capito bene, questo tipo di musica ha un’influenza un po’ particolare su chi la sente: è probabile che molti la possano trovare disturbante e priva di senso, ma personalmente l’ho apprezzata parecchio e, anche se ciò che sto per dire suona un po’ come un paradosso, mi è sembrata quasi “rilassante”!! Per arrivare a pensarla così basta poco secondo me, l’importante è essere appassionati di sonorità cupissime, claustrofobiche e ripetitive, ma anche lasciarsi trasportare dalla musica invece che esserne sopraffatti, cercando cioè di adattare la propria mente ai tempi rallentati e alle modulazioni messe in atto dal bravo Stephen e dal suo compare Greg Anderson. Insomma, è sufficiente immedesimarsi un po’ in quello che si ascolta, non pensare più a nulla e il gioco è fatto, tanto che si ha l’impressione che i quasi settanta minuti di durata del cd passino in un battibaleno. E se anche voi siete tra coloro che non trovano nulla di strano in tutto ciò, ma che anzi sono attratti da questo genere di cose, allora non esitate ad andare alla scoperta dei Sunn O))), che vi riserveranno molte bizzarre sorprese!

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