The Cruxshadows: Sophia

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Ver Sacrum Riecco gli amati/odiati Cruxshadows. Pochi gruppi sono riusciti a dividere l’audience “gothic” come la formazione americana, che torna alla ribalta con questo nuovo singolo, ad anticipare il nuovo album “Dreamcypher” annunciato per Gennaio 2007 e sopratutto il nuovo e lungo tour mondiale che toccherà anche l’Italia per tre date tra fine Ottobre/inizio Novembre. La band di Rogue rimane fedele al suo sound che miscela atmosfere “gothic” con un tocco di elettronica, per un melting-pot che fa storcere il naso a molti (che li trovano troppo leggeri), ma che al contempo piace a molti altri; personalmente non nego le mie simpatie per la band americana, che trovo non certo trascendentale, ma assolutamente godibile e meglio di tante altre cose, ma tant’è, ad ognuno i suoi gusti. Il cd in questione è articolato in 5 tracce, con la title-track presente in tre versioni a cui vanno aggiunte le inedite ed esclusive “Titan” e “Adrift”. “Sophia” è il classico pezzo “alla Cruxshadows”: pomposa e sognante, caratterizzata da marchi di fabbrica come la voce di Rogue, i robusti riff di chitarra e gli assoli di violino (almeno per i miei gusti uno dei punti di forza nel sound dei Cruxshadows). Come detto, viene proposta in tre versioni (album, radio e Club mix) che a dire il vero non si differenziano molto tra loro: un brano discreto ma che non possiede il fascino evocativo delle varie “Return”, “Dragonfly” e “Winterborn”. Tra le altre due tracce, preferisco “Titan”, la cui struttura è piuttosto simile a quella di “Sophia” piuttosto che “Adrift”, brano che sa tanto di riempitivo. Aspettiamo il nuovo album, sperando che sia al livello del precedente “Ethernaut”.

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