Corvus Corax: Venus Vina Musica

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Ver Sacrum Forse non tutti conosceranno questo fantastico gruppo tedesco di musica medievale, visto che in Italia se ne sente parlare poco, ma si tratta senz’altro di uno tra i più attivi e longevi della scena musicale tedesca, I Corvus Corax ormai dal lontano 1989 calcano le scene e dietro a loro è nata una numerosissima serie di epigoni più o meno all’altezza, che ha formato la cosiddetta scena medievale tedesca. Inoltre i componenti stessi della band hanno dato vita a fortunati progetti paralleli, tra cui i famosi Tanzwut. I Corvus Corax sono sette bardi (anzi, re dei menestrelli, come loro si definiscono) che suonano musica antica e medievale servendosi degli strumenti tradizionali, fiati, percussioni e soprattutto di numerose zampogne, con un ritmo davvero velocissimo e forsennato, quasi si trattasse di musica punk! Impossibile non muovere i piedini all’ascolto dei loro brani, tratti spesso dalla ricchissima collezione dei Carmina Burana o comunque dalla tradizione più giocosa e danzereccia della musica medievale, non certo da quella sacra o aulica. Venus Vina Musica, il loro ultimo album viene dopo il grosso lavoro di Cantus Buranus, in cui hanno lavorato insieme a un’orchestra sinfonica e tre cori per creare una connessione tra musica classica, medievale e moderna. Dopo questa “faticaccia” i nostri hanno deciso di tornare a divertirsi un po’e la maggior parte dei brani, sia cantati (in latino medievale) che strumentali, richiama proprio l’atmosfera godereccia delle feste medievali in cui si mangiava, beveva, cantava e ballava fino a notte fonda. E’ il caso dell’entusiasmante “Venus Vina Musica”, di “Scotus” o di “Bibit Aleum”, uno strumentale tutto zampogne e percussioni. Non mancano però momenti più riflessivi e raffinati, come la bellissima ballata provenzale “Qui nous demaine”, o contaminazioni con la tradizione musicale di altri paesi, come nella zingaresca “Tuska” o nella balcanica ” Katrinka”, a ricordarci che i Corvus Corax sono innanzitutto dei grandi musicisti che hanno fatto della ricerca per la musica antica non solo un mestiere ma soprattutto un piacere e una fonte di divertimento!

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