Cyborg Attack: Stoerf***tor

0
Condividi:

Ver Sacrum Un durissimo attacco frontale, quello sferrato dai teutonici CA in “Stoerf***tor”, dischetto contenente tredici tracce di pompatissima EBM, ricca di atmosfere cupissime descriventi scenari da apocalisse post-atomica. Quattro ceffi che si avvalgono della voce esaltata (o meglio, delle urla) di Sandro Franz, e del forsennato vorticare delle tastiere di Tino Weidauer e di Uwe Schimmel (responsabili della stesura della maggior parte delle songs), oltre che dei sampler di Enrico Laukner. Ed è difficile estrapolare da questo compattissimo disco (ebbene sì, è un compact disc… ma vogliate perdonare la celia…) uno o più brani superiori agli altri, in quanto, seppur tutti stilisticamente assai simili, ogni uno possiede delle peculiarità che lo fanno brillare di propria luce, sia che si tratti dell’inquietante vocalizzo femminile che apre “”Verlierer”, o del tetrissimo instromentale “Judgement day”. Ottimale l’uso delle tastiere, sia per creare tappeti ritmici serratissimi (“Alptraum leben”) che per innalzare muri di avvolgente fuliggine ove le nostre facoltà si smarriscono fino ad obnubilarsi (la grandissima “Blasphemie” sembra all’inizio una versione di “Alice” in EBM-style, poscia prendono il sopravvento tastiere spaziali descriventi veri e propri circoli misticheggianti!). “Stoerf***tor” è opera decisamente dark, capace di scuotere dall’apatia anche l’ascoltatore più distratto o meno avvezzo a siffatte situazioni sonike. Tanto che, una volta giunti alla fine i suoi solchi, non permane sensazione alcuna di stanchezza o peggio di irritazione, come talvolta accade in occasioni simili, ovvero quando ci si trovi dinnanzi ad un lavoro stilisticamente dichiarato fin dal principio (con la bella accoppiata iniziale “Stoerf***tor” e “Psycho-X”). Quattro lunghi anni sono trascorsi dal predecessore “Blutgeld”, ma certo non sono passati invano. Da Chemnitz, la Karl Marx Stadt della DDR, Punisher, Eno, Eucha e Zerindi continuano a lanciare la loro sfida, incuranti di coloro che vorranno criticarli. Il loro attacco ha un fine esplicito: conquistare i dancefloor mondiali!

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.