Le Vene Di Lucretia: Le Vene di Lucretia

0
Condividi:

Ver Sacrum Trattasi della ri-edizione del disco già auto-pubblicato dal gruppo nel 2005, sotto la sigla Dead Movement. Non è un caso che sia stata la In The Night Time, sempre attentissima a quanto brulica nel sottobosco dark italico, a far sua questa essenziale operina, assolutamente indicata a tutti coloro che nell’obscurità più profonda del death-rock più autarchico cercano ricetto per le proprie anime sofferenti. Le Vene di Lucretia vanno ad infoltire le schiere di seguaci del sotto-genere, sul suolo nazionale vantanti già illustri protagonisti quali Chants Of Maldoror e Human Disease. Il disco è praticamente lo stesso che già recensii su queste pagine (per i particolari vi rimando a quello scritto), con l’aggiunta di una necessaria bonus-track, la new version di uno degli episodi più incisivi del dischetto, ossia l’asciutta “Harem”. Eccellente l’uso dell’italico idioma, atmosfere assolutamenete scure e malatissime per un lavoro che continuo a suonare con piacere, e che, nonostante lo abbia mandato praticamente a memoria, mai mi reca noia. Recuperatelo!

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.