Saints of Eden: Shameless e.p.

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Ver Sacrum Ho sempre considerato Cian Houchin un fortunello, potendo ancora lucrare del credito cospicuo accumulato all’epoca di “Zoon”… Forse sono stato troppo cattivo nei suoi confronti, dopo tre albi anche lui merita il giusto rilievo. C’è però un problemino: la title-track che apre il presente EP sarebbe carina, se non ci fosse quell’insopportabile cantato rappato a devastarla letteralmente. Quivi amici lettori non si tratta di chiudersi impulsivamente ad ogni innovazione, il risultato è davvero orrendo! Ma cosa gli avrà preso, forse una overdose da MTV? “Ice” è dark e richiama i Nefilim almeno all’inizio, poi l’elettro più banalotta prende il sopravvento, non è certo la disfatta che mi attendevo dopo la precedente traccia, ma neppure riesce a sollevare le sorti del disco. E’ come se le due componenti, quella goth è quella elettronica, non siano ben amalgamate fra loro, e questo stridente contrasto non giova, per nulla, al risultato finale. Sulla stessa falsariga si pongono una “The price ya gotta pay” piuttosto inconcludente e la conclusiva “So near”, la quale è decisamente la meglio riuscita delle quattro, e che mi fa esclamare un liberatorio era ora! Peccato Cian, alla prossima…

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