The Soil Bleeds Black: Alchemie

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Ver Sacrum Qualche anno fa il gruppo americano che risponde al nome di The Soil Bleeds Black mi colpì molto favorevolmente dopo che, deluso da un paio delle prime produzioni, lo avevo abbandonato al suo destino. Mirror of the middle ages, infatti, mi piacque molto, avendo perso praticamente tutte le caratteristiche che mi avevano spinto a mal giudicare gli altri CD che conoscevo. Questo Alchimie, che risale al 1999 ed è adesso stato ristampato dopo un lungo periodo di difficoltosa reperibilità, è un lavoro che si posiziona a metà strada tra le prime opere (che risalgono al 1996) e le produzioni più recenti. Devo dire che, anche all’ascolto, rispecchia esattamente la lenta ma efficace maturazione del trio: infatti anche da un punto di vista musicale si nota un netto miglioramento rispetto ai predecessori, anche se nell’amalgama e nella scelta della strumentazione non siamo ancora al livello delle produzioni successive, visto che a mio giudizio suona ancora un po’ troppo “artificiale”. Nel complesso si tratta di un bel lavoro che, indubbiamente, è prova del fatto che raggiungere standard elevati è opera spesso faticosa e lunga che però, a mio giudizio, vale la pena affrontare. Purtroppo dal 2003 il gruppo statunitense ha stampato solo un paio di vinili 10″: rimaniamo in attesa di un nuovo CD di lunga durata, nella speranza che sia di ottima qualità.

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