Les Anges De La Nuit: Under Gods Name

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Ver Sacrum “Under Gods Name” è il secondo album per gli americani Les Anges De La Nuit che, purtroppo, non fanno registrare alcun progresso rispetto al precedente “Ruins of Victory”. Il trio capitanato da Milton Sanchez (attivo anche con il suo progetto solista Retractor) sciorina per ben 15 brani un elettro-pop monotomo e moscio, che nelle intenzioni vorrebbe suonare “alla VNV Nation”, ma che nella pratica non riesce nemmeno ad essere all’altezza di Pride And Fall, Angels And Agony e Cybercide (tanto per citare le tre bands che a mio avviso maggiormente ricordano o si ispirano al sound del duo Harris/Jackson). Musica piatta e impalpabile tanto quanto la voce del cantante che mi fa quasi rimpiangere la non certo originale aggressività dei cantanti “harsch-elettro”; non vi è un solo brano presente su “Under Gods Name” che abbia suscitato la minima emozione al sottoscritto: solo noia dall’inizio alla fine per uno dei dischi elettro piu’ brutti (o inutili) del 2006.

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