Vitaly: Diva

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Ver Sacrum “Diva” è il secondo demo della giuovine formazione fiorentina dei Vitaly, un duo composto dal founding-member Tommy Vitaly (strumentazione varia) e da Stefano Senesi (voce e cori). Quattro pezzi sono effettivamente pochini affinché si possa stilare un giudizio approfondito sulle qualità del lavoro, che comunque non mancano. Ad onta di una consistenza complessiva del sound giuocoforza limitata, “Sacrifice for love” si rivela una bella traccia goth-oriented che di certo piacerà ai cultori di sonorità decadenti, obscure ma comunque decisamente rockeggianti. Lo stesso dicasi per “Carnival of souls”, episodio bello tirato dotato di belle schitarrate energiche e di un riuscito a-solo. Stefano se la cava egregiamente nell’oneroso ruolo di singer, sovente punto debole delle formazioni italiane, interpretando con bravura tutte le tracce di “Diva”, come la ballatona “Cold embrace”, la quale evidenzia un marcato gusto per la melodia. “Absinthe” è un breve stromentale dai toni pastello e quasi new-age che precede l’ultimo pezzo, l’unplugged version di “Kissing the rose” (che faceva parte di “The darkest love”, il dischetto di debutto che ha visto la luce nei primi mesi del 2006). I nostri sono intenzionati ora a compiere un ulteriore, impegnativo passo, ovvero la registrazione di un album esteso, che vedrà la luce sia che riescano a suscitare l’interesse di qualche label, sia che debbano nuovamente affidarsi alla auto-produzione. Perché Tommy e Stefano “suonano dal cuore per la musica”, e di questo dobbiamo dargliene atto. Molto curato e professionale l’artwork, un foglio apribile con tanto di testi, belle fotografie e di informazioni generali.

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