Coil: Black antlers

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Ver Sacrum Qualche anno fa acquistai, al concerto Bolognese dei Coil, un CD-R intitolato The remote viewer di cui naturalmente feci una recensione e che era destinato ad essere stampato solo in questo formato e distribuito esclusivamente ai concerti di quel tour. In quella sede sostenni che quest’affermazione era poco credibile e, in effetti, è recente la ristampa di quel lavoro in doppio CD, con l’aggiunta di materiale aggiuntivo. Destino molto simile è capitato a questo Black antlers, distribuito come CD-R ai concerti della primavera del 2004 e destinato a non essere più ristampato; quella che sto ascoltando, invece, è proprio la ristampa in versione doppia, con un paio di brani aggiunti in un secondo mini CD. Il contenuto del primo dischetto ricalcava parte della scaletta dei concerti di quel breve tour, che peraltro toccò anche l’Italia a Jesi, caratterizzato dall’esecuzione di diversi brani abbastanza poco noti, tra cover (“Black Antler’s (Where’s Your Child?)” e il bellissimo traditional, reso famoso dai Current 93, “All the pretty little horses”), vecchi brani rivisti e corretti (“Teenage Lightning (10th Birthday Version)” e “The Gimp (Sometimes)”) o eseguiti solo dal vivo in passate esibizioni (“Wraiths And Strays of Paris”) oppure nuovi (“Sex with Sun Ra (Part one – Saturnalia)”). In questa nuova versione, sono stati aggiunti altri tre pezzi: “Sex with Sun Ra (Part Two – Sigillarcia)”, più ritmica e sincopata della prima parte, “Departed” e “Things we never had”, due bellissimi brani in stile trance dai forti accenti psichedelici. Se da un lato quest’opera non è da considerare tra le pietre miliari della produzione dei Coil, dall’altro si tratta di un lavoro di buon pregio che contiene brani rari e che vale senz’altro la pena di ascoltare, come la bellissima prima parte di “Sex with Sun Ra” e “All the pretty little horses”, con i suoni di marimba che fanno da sfondo alla voce di Balance. Non avendo la versione originale su CD-R, non posso dire quali siano le differenze tra le versioni dei brani, che molto probabilmente hanno subito un’opera di restyling ma che non credo li abbia trasformati nella sostanza.

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