I Love You But I've Chosen Darkness: Fear is on our side

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Ver Sacrum Lo so cosa state pensando in questo momento, qualcosa del tipo “Ah, finalmente quelli di Ver Sacrum si sono decisi a recensire gli I Love You But I’ve Chosen Darkness, meglio tardi che mai!!”. Eh sì, avete proprio ragione, siamo “un tantino” in ritardo, ma alla fine eccoci qua a fare due chiacchiere su questa band di Austin (Texas), che negli ultimi tempi ha suscitato un grande interesse e raccolto tanti consensi. La cosa buffa è che ho da poco recensito un’altra formazione proveniente dalla stessa città, che oltretutto ha in comune con gli I Love You… il fatto di essersi scelta un monicker lunghissimo (sto ovviamente parlando degli …And You Will Know Us By The Trail Of Dead), ma ciò che più conta è che entrambe propongono musica molto valida e interessante. Fear is on our side è un album caratterizzato da un sound vibrante ma al tempo stesso crepuscolare, che sembra fatto apposta per far breccia nei cuori degli ascoltatori dotati di una spiccata sensibilità. Per certi versi questo è un lavoro che necessita un approccio istintivo, nel senso che è abbastanza inutile soffermarsi troppo a pensare a cosa può assomigliare (il gruppo è infatti inequivocabilmente legato al revival new wave che tanto ha preso piede negli ultimi tre/quattro anni, e il suo nome è stato accostato a quello di Joy Division, Psychedelic Furs e a varie band inglesi degli anni ottanta…), mentre è più che consigliabile riuscire fin da subito a goderselo per ciò che è, vale a dire una raccolta di canzoni ricche di fascino ma anche semplici e immediate che, pur avendo i riferimenti musicali citati poc’anzi, non strizzano troppo l’occhio alle mode del momento. Nel disco infatti non ci sono singoli da classifica, per cui si ha l’impressione che la formazione americana abbia un’assai lodevole attitudine “anti-commerciale”, confermata anche dalla scelta di girare un video (peraltro molto bello…) per uno dei brani più particolari e strani del cd, vale a dire lo strumentale “The owl”. Riguardo a tutti gli altri pezzi contenuti in Fear…, devo ammettere che ho una predilezione per il cupissimo e ammaliante “If it was me”, per l’emozionante “We choose faces” e per il dinamico “Lights”, nel quale gli I Love You But I’ve Chosen Darkness sembrano un incrocio tra Editors e Strokes (!!), ma in generale sono tutti molto validi e convincenti, per cui se siete tra coloro che ancora non hanno avuto modo di accaparrarsi l’album non indugiate ulteriormente: sarebbe davvero un gran peccato perderselo!

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