Romance: When things are better

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Ver Sacrum Come rimediare all’uggia di un nebbioso pomeriggio domenicale trascorso tra le mura domestiche? Ma è ovvio, con una buona tazza di fumante thè, dei pasticcini e con una manciata di pop-songs disimpegnate. Oggi me le offrono i Romace, quartetto americano che si accoda al new-wave tanto a la page di questi tempi. Il risultato è gradevole, fin dalla prima traccia “Paris is burning” (il titolo è davvero bello!), quivi non si può certo scomodare l’originalità (meglio che se ne stia a riposo…), ma per lo meno “The light” e compagne si dimostrano all’altezza del compito loro assegnato. Il look oscuro di Drew Jackson (cantante e chitarrista) e compari (MichaEL Ribagin basso, Jake Witt batteria e David Blake chitarra) è azzeccato, le canzoni vi si appiccicheranno addosso che è un piacere, presto la nostalgia prenderà il sopravvento, ed andrete dapprima ad ascoltarvi qualcosa di Franz Ferdinand e parentela varia, poi giustamente lascerete che i Magazine s’approprino della scena che loro spetta di diritto! L’attitudine c’è tutta, “When things…” emana glamour accompagnandolo ad una bella dosa di energia ragionata, per il resto conta il risultato. Che si attesta su di una ampiamente meritata sufficienza. A proposito: il booklet conta cinque tracce, ma in realtà il dischetto ne contiene otto.

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