Aa.Vv.: A Compilation 2

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Ver Sacrum Interessante iniziativa della Black Rain, che con questa doppia compilation mette in campo ben 28 bands (14 per cd), offrendoci una panorama completa sui gruppi presenti nel suo catalogo ed in quello delle etichette ad essa collegate: Noitekk, Funkwelten ed Ars Musica Diffundere. Il cd1, denominato “Inorganic” ospita solo gruppi di provenienza Black Rain e Noitekk, per una abbuffata “harsh-elettro” veramente difficile da digerire; già piu’ volte abbiamo parlato della ripetitività e della mancanza di originalità della quasi totalità delle (ormai troppe) bands dedite a questo tipo di sonorità e questo disco non fa che ribadire il concetto: se non fosse per il booklet, risulterebbe praticamente impossibile distinguere tra loro i brani dei vari Die Sektor, Life Cried, Dawn of Ashes, Fgfc820, Distorted Memory, ecc… Tra le poche cose da salvare, i leggendari Feindflug (vera “gallina dalle uova d’oro” di casa Black Rain), qui presenti con il brano “AK 47”, gli israeliani IWR (non dei fenomeni, ma che in tanto grigiore fanno la loro egregia figura) e Supreme Court (presenti con “Voice of lying”, anticipazione del nuovo album “Hypocrites & Saints”), mentre insopportabili ancora una volta sono i cileni Vigilante e gli Psyclon Nine, sicuramente maggiormente apprezzabili da parte del pubblico black-metal che non da quello elettronico. Decisamente piu’ vario ed interessante il cd2, che spazia dalle sonorità folk-apocalittiche ed ethereal dei gruppi sotto Ars Musica Diffundere (Novalis, Kutna Hora, Dandelion Wine, Rise And Fall Of A Decade, Predella Avant, Narsilion) all’elettronica minimal-ambient delle band sotto Funkwelten (Flint Glass e Oil 10). Non mancano le cose piu’ particolari della Black Rain, come gli ottimi Killing Ophelia, qui presenti con l’elettronica oscura di “I ama I”, gli impresentabili Jesus & The Gurus, gli argentini Lamia (con un brano tratto dal recente “La Maquina de Dios” che li propone come una sorta di Qntal sudamericani) e due band dal sound decisamente “gothic”: gli americani Reliquary sono abbastanza interessanti dal punto di vista musicale (in certi passaggi ricordano i Cocteau Twins del periodo “Garlands” per via del sound oscuro ed ossessivo della loro sezione ritmica) mentre da dimenticare e l’interpreatzione della loro vocalist; ottima scoperta invece gli australiani Brillig: il loro brano “Truth or dare?” è forse il migliore del cd e mi fa attendere con curiosità il loro imminente album d’esordio. Una panoramica a 360° su Black Rain ed etichette associate che, tra alti e bassi, si fa quindi apprezzare sopratutto in virtu’ del prezzo veramente economico (7 Euro spese postali incluse se la comprate direttamente dal sito della label tedesca).

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