Vanessa Van Basten: La stanza di Swedenborg

0
Condividi:

Ver Sacrum Vanessa Van Basten è il nome di un progetto musicale italiano nato nel 2004: si tratta fondamentalmente di un duo formato da Morgan Bellini e Stefano Parodi che, negli ultimi tempi, stanno facendo parlare molto di sé, anche grazie a quest’album di recente uscita, nel quale i nostri si fanno aiutare da un batterista potente che spinge il gruppo verso lidi interessanti. E’ un disco dai suoni pesanti e soffocanti, che si ispira a stili musicali diversi tra loro e normalmente considerati parte di ambiti molto diversi che, nella loro proposta, iniziano a mostrare come possono essere affini e assimilabili tra loro: le influenze principali che riesco a sentire con maggiore chiarezza sono quelle del post rock più dilatato e pieno, del doom più asfissiante, di certo rock industriale a cui si aggiungono ascendenti ascrivibili a tipologie musicali più lontane, come certo folk acustico d’oltreoceano e la psichedelia cara ad alcuni gruppi space rock degli anni ’70; il tutto unito a campionamenti di vario genere (tra cui quello che introduce e dà il titolo all’album, tratto, credo, da The Kingdom di Lars Von Trier). Ne deriva una miscela esplosiva e potente caratterizzata da notevoli possibilità evolutive e ricca di fascino, in grado di attrarre gli appassionati di stili diversi ma, per certi tratti, anche affini. Considerato che si tratta del secondo lavoro di questo progetto, il primo di lunga durata dopo un EP autoprodotto, i Vanessa Van Basten si dimostrano assolutamente maturi e personali nelle scelte fatte e le varie influenze sono già ben amalgamate, anche se su questo lato c’è ancora qualche margine di miglioramento. La loro proposta musicale ha, a mio giudizio, notevoli potenzialità anche a livello live, anche se i nostri ad oggi non hanno ancora intrapreso la strada delle esibizioni dal vivo, forse anche a causa del fatto che la formazione non è abbastanza “corposa” da permettere di riprodurre certe ambientazioni in tale situazione: naturalmente non ci si può che augurare di vederli presto su un palco, perché l’ispirazione e le potenzialità ci sono tutte.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.