Whisper: Aeons of decay

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Ver Sacrum Scorrendo la breve track-list di questo “Aeons of decay”, non ho potuto resistere dall’andar a rinvangare il passato: “The dream-quest of unknown Kadath”, ed è riemerso il fantasma dei dispersi Thergothon… Ma i Whisper si propongono con un ben più dinamico e lamentoso gothic-doom, che ha negli intrecci strumentali e nella particolare voce di Tristano Della Corte i suoi punti di forza. Proprio il pezzo citato dimostra come i nostri pongano particolare cura nella composizione e nell’esecuzione, non suonando per nulla stantii come altrove pur troppo accade, considerato l’affollamento che oggidì inflaziona il genere. Non ostante la breve parabola fino ad ora percorsa, essendo attivi dal 2002, i Whisper hanno affrontato mutamenti di formazione e di stile che indubbiamente debbono aver inciso sulla loro crescita artistica. “The dream-quest…” è piacevole e non indulge nell’auto-compiacimento, risultando infine perfettamente riuscito, ed è doppiato dalla breve e drammatica “Whisper”, esercizio di concisione superato con bravura. “Blinded” è uno degli episodi più datati del repertorio dei capitolini (il quale si arricchirà presto di nuove forze, essendo in preparazione un secondo EP già nominato “Seasons of emptiness”), e richiama riferimenti al metal classico; dotato di vigorose porzioni chitarristiche, evidenzia ancora la virile prova del cantante, oltre che una granitica struttura. Chiude la misteriosa “New dawn (in the forbidden city)”, episodio solo apparentemente avulso dal contesto del lavoro che dichiara la quota più ermetica della loro personalità artistica. Alla luce di quanto ascoltato, posso affermare che trattasi di gruppo già maturo e pronto per ulteriori prove.

Per informazioni: www.myspace.com/whisper1453
Web: http://www.whisper1453.com
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