Cinema Strange

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Quando si ha a che fare con i Cinema Strange bisogna aspettarsi che ogni regola venga sistematicamente infranta, che ogni luogo comune perda di significato e che ogni idea scontata diventi all’improvviso qualcosa di bizzarro e inspiegabile: il mondo si capovolge e niente sembra più ciò che era prima, ma per fortuna ci sono i componenti della band a fare da tramite tra noi e questi inaspettati cambiamenti, e ad introdurci in una dimensione incantata che necessita sì di interpretazione, ma che per il resto ha solo connotazioni positive. Che Lucas Lanthier e compagni non siano di questa terra appare chiarissimo quando si assiste alle loro performance, sorta di operette teatrali messe in atto da incredibili e coloratissimi personaggi intenti a raccontarci storie che sembrano uscite da uno (strano) libro di racconti per bambini, ma ancor di più ve ne renderete conto leggendo questa non-intervista rilasciataci dallo stesso Lucas e dal fido Bonzo Von Ecke, manager/tuttofare e quasi “membro aggiunto” del gruppo, oltre che perfetta “spalla” per le dissertazioni cabarettistiche del già citato cantante. Chiaro quindi che a soggetti di questo tipo non potevo propinare le classiche domande serie e impegnate, e infatti ciò che troverete qui di seguito è basato su quesiti marzulliani e volutamente ironico-provocatori, ai quali si contrappongono risposte deliranti, infiniti “nonsense” e giochi di parole così sottili da far invidia al maestro Piero Chiambretti. Adesso non mi rimane che lasciarvi alla lettura, ma vi faccio una piccola raccomandazione: prendetelo come un gioco, fate appello al vostro “sense of humour” e non vi arrabbiate se capirete poco o nulla, l’effetto che deve fare è proprio quello!!

Lucas Lanthier dei Cinema Strange

Lucas Lanthier dei Cinema Strange, Reggio Emilia 21/11/2003, Foto di Christian Dex © Ver Sacrum

Secondo voi quale sarebbe la domanda più adatta per iniziare quest’intervista? Ovviamente, oltre a quella, dovete anche darmi la vostra risposta!

Bonzo: Penso che la risposta sia ovvia.

Lanthier: A quale domanda?

Bonzo: Cosa?

Lanthier: La risposta è ovvia o cosa?

Bonzo: Proprio così!

Lanthier: Così cosa???

Bonzo: Appunto!

Lanthier: Qual è la domanda?

Bonzo: Giusto! Hai capito!

Lanthier: Sì, ma capito COSA???

Bonzo: La risposta è ovvia.

Lanthier: Mah, sarà meglio passare alla prossima domanda…

Se non suonassi con i Cinema Strange, cosa combineresti nella vita? Faresti parte di un’altra band? Quale?

Lanthier: Sono discretamente certo che suonerei con i Deadfly Ensemble (in realtà il signor Lanthier non ha lavorato molto di fantasia in questo caso, visto che attualmente i DE sono un suo side-project, nda). Farei quello, oppure organizzerei gare tra lama sulle Ande.

Bonzo: E io sarei il suo manager. Per entrambe le cose.

La musica è la cosa più importante della tua vita?

Lanthier: Sì, certo, ma lo è anche disegnare sottomarini.

Bonzo: Ti riferisci alle imbarcazioni o ai panini? (La parola inglese “submarine” significa “sottomarino”, ma nello slang americano viene anche utilizzata per indicare un “grosso sandwich”, nda)

Lanthier: Esattamente.

Bonzo: Non puoi dare una risposta di questo tipo alla mia domanda!

Lanthier: Giusto!

Bonzo: Ho capito, stai copiando quello che dicevo io quando rispondevo alla prima domanda che lei ci ha fatto!

Lanthier: Esatto.

Bonzo: Ah, ok allora!

Vi arrabbiate molto quando sentite dire che il sound della band assomiglia a quello dei Sex Gang Children o dei Virgin Prunes?

Lanthier: Oh buon Dio, davvero la gente pensa questo?

Bonzo: Qualche volta capita, è vero. Ma di solito sono io che pago le persone per fargli dire in pubblico una cosa del genere, per fargli spargere la voce insomma… Se non fossi stato io a manipolare l’intera faccenda, nessuno l’avrebbe mai pensato, né avrebbe iniziato a dirlo in giro.

Secondo il vostro parere, i Cinema Strange hanno davvero ottenuto il successo che meritano?

Lanthier: Ho avuto un successo inaspettato proprio l’altro giorno. In pratica è andata così: stavo lavorando al disegno di un sottomarino, e avevo bisogno di trovare il colore adatto da utilizzare per l’acqua.

Bonzo: Ah, quindi era il disegno di un’imbarcazione, non di un panino.

Lanthier: Naturalmente no. Stavo disegnando un panino e accanto c’era un bicchiere pieno d’acqua. Ad ogni modo, il solo tipo di blu che sono riuscito a trovare era uno stupido colore chiamato “acquamarina”. Che sfiga, non si è mai sentito dire da nessuna parte che qualcuno, in un disegno dove è raffigurata dell’acqua, abbia dovuto usare una tinta chiamata “acquamarina” per colorarla!

Bonzo: Beh, effettivamente…

Lanthier: Comunque, nonostante la mia incredulità, ho usato quel colore, e con mia grande sorpresa mi sono reso conto che era perfetto. Insomma, è stato un successo davvero inaspettato. Fine della storia.

Il gruppo esiste fin dai primi anni novanta, eppure non avete pubblicato moltissimi album finora… Per caso siete un po’ pigri?

Lanthier: Impetuosamente pigri, grazie.

Bonzo: Considerando tutti i “sonnellini” che fa, gli album dei Deadfly Ensemble, i concerti, i vari side-projects, i film e le tante cose che scrive, sono davvero sorpreso che Lanthier non abbia ancora guadagnato una medaglia per la sua pigrizia!

Lanthier: Me ne avevano offerte tre (di medaglie), ma non avevo voglia di rimettere la sveglia per alzarmi in tempo e andare a farmele consegnare. Magari sarà per la prossima volta… Zzzzzzz…..

Lucas Lanthier dei Cinema Strange

Lucas Lanthier dei Cinema Strange, Torino 11/02/2007, Foto di Grendel

Per caso c’è stato qualcuno che vi ha detto che il vostro ultimo cd, Quatorze exemples authentiques du triomphe de la musique décorative, non è un granché?

Lanthier: L’ultima volta che mi sono confessato il prete mi ha detto che secondo lui l’album è una schifezza.

Bonzo: L’ultima volta che siamo andati in aereo in California, una delle assistenti di volo mi ha detto che la band ha fatto cose migliori di quell’album…

Lanthier: Eh beh, d’altronde non puoi piacere a tutti.

C’è qualche canzone dei CS che, oggi come oggi, non riscriveresti più?

Bonzo: In effetti credo che la band cerchi, e pure con un certo successo, di non riscrivere la stessa canzone due volte!

Lanthier: Comunque la cosa dipende da quanti soldi ci vengono offerti, tutto è negoziabile! Se ricevessi un’adeguata ricompensa, scriverei di nuovo “Mediterranean widow”.

Finora quante volte ti sei pentito di aver accettato di rispondere a quest’intervista?

Bonzo: Io non ho mai avuto tale orribile intenzione!

Lanthier: E io non ho intenzione di fare una cosa così orrenda!

Dici spesso cose stupide?

Lanthier: Mai. O meglio, sempre! Ho dimenticato quale delle due è la risposta giusta.

Perché vi piace così tanto venire ad esibirvi in Italia?

Lanthier: Perché negli Stati Uniti, come giocatore di basket, ero considerato un po’ scarsino, mentre in Italia posso giocare da professionista.

Bonzo: E io ovviamente, in quanto loro manager, devo gestire la cosa. Di solito non lavoro come agente sportivo, ma ho alcuni clienti in quel settore.

Qual è la cosa più assurda che un fan ha fatto per voi?

Bonzo: L’altro giorno ho ricevuto una lettera, indirizzata a tutta la band, che conteneva una descrizione lunga ben cinquecento pagine del paese di montagna dove questo fan vive. Il bello è che la descrizione era stata fatta dal punto di vista di un tritone, e usando solo parole onomatopeiche.

Lanthier: Ma allora come hai fatto a capire che era la descrizione di un paese di montagna?

Bonzo: Beh, tanto per cominciare, perché io parlo “tritonese”!

Lanthier: Ah, ora capisco. Comunque quel tipo è stato molto gentile a inviarcela.

Bonzo: Eh sì, e poi nel post scriptum ha anche aggiunto che l’ultimo album l’ha deluso.

Lanthier: Cosa???

Bonzo: Chissà, forse gli piaceranno i Deadfly Ensemble.

Per ognuna delle categorie che andrò ad elencare, vorrei che tu mi dicessi qual è il tuo personaggio/cosa preferita, ed ovviamente mi farebbe piacere sapere il perché:
1) scrittori
2) pittori
3) musicisti
4) animali
5) film
6) telefilm
7) città
8 ) fiori

Lanthier: Beh, è risaputo che io non credo in nessuna di queste cose. Mantenere una deliberata ignoranza (e quindi una fiera opposizione) nei confronti delle cose che tu hai elencato è uno dei principi più importanti su cui si basa la mia fede.

Bonzo: Ma perché, hai qualcosa contro i fiori?

Lanthier: Certamente, perché tendono a distrarti da altre questioni “vegetali”, che magari saranno meno appariscenti ma hanno senz’altro maggior dignità!

I Cinema Strange hanno le groupies?

Lanthier: Scusa, non ricordo bene, si chiama groupie una che si fa pagare?

Bonzo: Lanthier, quanto spendi di solito per quel genere di cose?

Lanthier: Tu quanto hai?

Bonzo: Passiamo alla prossima domanda, grazie!

Cinema Strange

Cinema Strange, Reggio Emilia 21/11/2003, Foto di Christian Dex © Ver Sacrum

Non credi che ormai siate un po’ vecchi per vestirvi/truccarvi in modo così assurdo e bizzarro?

Lanthier: Ma io ho solo cinque anni e mezzo!

Bonzo: Chissà, forse lei voleva dire: “Non pensate di essere troppo giovani per vestirvi così?”

Lanthier: Beh, in effetti questo avrebbe molto più senso. Sì, sono un po’ giovane per questo tipo di make-up e abbigliamento, ma devi sapere che sono piuttosto maturo per la mia età.

Tra di voi chi è il più intelligente? E il più sensibile?

Lanthier: Oddio, il più sveglio vorrei essere io!!

Bonzo: Cosa, TU il più sveglio di tutti?

Lanthier: Beh, non c’è bisogno di dirlo con quel tono… In fin dei conti sono un essere umano anch’io…

Bonzo: Oh Gesù, non metterti a piangere ora… Guarda, se proprio ci tieni, puoi essere il più sveglio la prossima settimana, ok?

Lanthier: Ma avevi detto che potevo esserlo QUESTA settimana!

Bonzo: Beh, comunque, ora sappiamo chi è il più sensibile…

Lanthier: Posso essere il più sveglio per questa settimana e anche per la prossima?

Bonzo: Vedremo…

Vi è mai capitato di suonare davanti ad un pubblico che non aveva nulla a che fare con la scena gotica e non sapeva chi fossero i Cinema Strange? Qual è stata la reazione?

Lanthier: Oh, sì che è capitato. Ero a Taipei.

Bonzo: Lucas ha fatto alcuni concerti a Taiwan. Si trattava di show acustici in cui si è esibito come solista.

Lanthier: E durante i quali ho interpretato canzoni dei Deadfly Ensemble.

Bonzo: Giusto. Comunque il pubblico era costituito da ragazzini che non conoscevano né i Cinema Strange né i Deadfly Ensemble.

Lanthier: Alcuni di loro in effetti avevano sentito qualcosa dei Cinema, ma per loro i Deadfly erano un’assoluta novità. C’è chi ha apprezzato il concerto e chi no, ma un po’ tutti sono rimasti intontiti dalle mie amabilissime chiacchiere.

Bonzo: Giusto! Aspetta un po’… Cosa hai detto??

Quanti vampiri hai incontrato nella tua vita? Erano tipi in gamba?

Lanthier: Se per vampiri intendi lupi mannari, allora potrei dire che io stesso lo sono e che quindi ne conosco uno.

Bonzo: Allora pure io ne conosco uno! Ed è anche piuttosto in gamba!

Lanthier: Sì, abbastanza in gamba da sceglierti come manager!

Bonzo: Tu non sei nulla senza di me, Lanthier!

Lanthier: Sbagliato, sono un lupo mannaro, con o senza di te.

Qual è il primo album che hai acquistato? E il primo concerto a cui hai assistito?

Lanthier: Credo che il mio primo album sia stato un album di foto di quando ero piccolo. Però quello non l’ho comprato! Invece la mia prima esibizione l’ho fatta all’asilo, quando mi sono messo a fare il comico di fronte a tutti gli altri bambini. Li facevo morire dalle risate con la mia “danza della tazzina”…

Bonzo: Già, è proprio lì che l’ho scoperto! Ed è da allora che siamo soci.

Quali sono i più bei pregi e i peggiori difetti dei tuoi colleghi nella band? E i tuoi?

Lanthier: Non credo sia molto professionale sottolineare quanto gli altri siano anemici o idroencefalitici, e neanche dire che soffrono di gotta e che non hanno maniere educate a tavola. Oltre a tutto questo, non credo che dovrei vantarmi del fatto che non ho nessun difetto!

Bonzo: Chiaro, noi vogliamo sforzarci di avere un comportamento professionale, giusto? Procediamo pure con la prossima domanda allora…

Voi del gruppo siete sempre magrissimi e in forma smagliante, ma come fate? Puoi dirci che dieta seguite?

Lanthier: Mah, guarda, oggi ho mangiato quello che mi è riuscito sgraffignare agli altri della banda…

Bonzo: Ma è una vergogna!

Lanthier: Beh, è lei che l’ha voluto sapere…

Lucas, hai preso il tuo nickname dal personaggio principale de La strada di Federico Fellini? (Ovviamente facevo riferimento al nome “Zampanò”, che però non avevo specificato nella domanda…, nda)

Lanthier: Il mio nickname? Ti riferisci a “Bucky Lamplighter”? Perbacco, non sapevo che fosse un personaggio de La strada, credevo fosse un nome molto originale! Beh, magari avrò più fortuna la prossima volta. Al diavolo Fellini…

Di solito siete bugiardi? Quante bugie mi avete raccontato in quest’intervista?

Lanthier: Non dico mai bugie. O meglio, ne dico sempre. Mi sono dimenticato quale delle due è la risposta giusta.

Bonzo: Cinema Strange: un milione di bugie e di calcoli. Molte grazie per il supporto, ciao!

Cinema Strange

Cinema Strange, Roma 01/06/2006 Foto di Ankh

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