Neurosonic: Drama queen

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Ver Sacrum Una cosa è certa: i Neurosonic non sono una di quelle band che ti propinano un album tutto uguale dall’inizio alla fine, e che non fanno mai “deviazioni” rispetto alla rotta principale… Insomma, non si rischia la noia sentendo questo Drama queen, un lavoro poliedrico e multisfaccettato che piacerà un sacco sia ai metallari meno intransigenti che agli alternative rockers in cerca di “new sensations” e di gruppi per cui entusiasmarsi fin dal primo ascolto. Eh sì perché la creatura di Mr Jason Darr è difficilissima da definire, e non basta conoscere un paio di pezzi per rendersi veramente conto di cosa sia capace questo eclettico musicista, che mi dà l’idea di essere un fruitore onnivoro e dalla mentalità molto aperta. Nel suo disco infatti c’è un po’ di tutto, dall’industrial metal all’emo-punk passando per l’hip-hop, lo stoner e persino per il rock melodico, ma la cosa interessante è che il mix che ne viene fuori non è affatto sgradevole o sconclusionato, anzi è molto carino ed orecchiabile, oltre che azzeccato e divertente. In poche parole il cd di cui stiamo parlando è uno di quelli che si ascoltano tutto d’un fiato, e anche se ogni tanto capita di pensare che alcuni passaggi assomigliano a roba conosciuta (al suo interno ci sono richiami alle formazioni più svariate, dai System Of A Down ai Blind Melon, da Gwen Stefani agli AFI o agli ultimi Trail Of Dead…) non c’è mai il rischio di scoprire un vero e proprio plagio, perché come ho già detto i punti di riferimento della band sono così tanti da confondere le idee, e perché ad ogni brano salta fuori qualcosa di inaspettato che sembra rimescolare le carte in tavola! Anche fare una lista delle canzoni migliori non è poi così semplice perché le ho apprezzate praticamente tutte, ma posso dire che chi predilige la musica un po’ più tirata e potente gradirà parecchio episodi come “Until I die”, “Are solar”, “Crazy Sheila” e “So many people”, caratterizzati da sonorità accattivanti ma mai troppo estreme. Una band da tener d’occhio insomma, di cui sono certa che risentiremo parlare molto presto!!

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