Rome: Confessions D'un Voleur D'ames

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Ver Sacrum A pochi mesi di distanza dal brillante debut album “Nera”, è già tempo di un nuovo full-length per Rome, progetto solista del lussemburghese Jerome Reuter. Rispetto al lavoro precedente, “Confessions…” è caratterizzato da un mood ancora piu’ intimista e decadente, ma non mancano comunque gli episodi piu’ improntati verso atmosfere prettamente marzial/apocalittiche, per dodici ottimi brani che mettendo in risalto il grande talento compositivo di Jerome e la sua brillante interpretazione vocale, che potremmo definire come un ibrido tra Leonard Cohen e Nick Cave virati verso tinte apocalittiche. Brani intensi, poetici e malinconici, imperniati su percussioni, tastiere e campionamenti vari; anche in questo disco non manca il sample in lingua italiana nel brano “Querkraft” che, con “Der Wolfsmantel”, segna uno dei momenti migliori di un disco di eccellente fattura, non inferiore all’acclamatissimo “Nera”. Secondo centro consecutivo quindi per Rome, attualmente uno dei progetti piu’ interessanti della cosiddetta “brown/grey area”.

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