Wednesday 13: Fang bang

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Ver Sacrum Wednesday 13 è davvero un bel personaggio, uno di quelli che piacciono a noi della redazione di Ver Sacrum e che ci ispirano immediata simpatia, cosa dovuta non soltanto al fatto che il musicista americano e i suoi degni compari se ne vanno in giro conciati come degli zombie metropolitani, ma anche al gran senso dell’umorismo e alla passione per gli horror movies che dimostrano di avere (del resto basta pensare al monicker scelto dal gruppo e ai titoli dei brani proposti, vedi ad esempio “Happily ever cadaver”, “Morgue than words” o “American werewolves in London”, per averne una conferma!!). Insomma, dal punto di vista estetico e concettuale Wednesday e soci hanno le carte in regola per poter piacere al pubblico gotico, ma la musica che fanno è tutt’altro che oscura, o meglio lo è solo per certi versi, trattasi infatti di un mix tra glam e punk che richiama alla mente sia i Misfits che un sacco di rock band californiane degli anni ottanta. Di sicuro il contenuto di Fang bang non è una grandissima novità (come alcuni di voi già sapranno il pluricitato “Mercoledì 13” ha fatto parte di formazioni molto simili a quella in cui milita attualmente, e cioè dei Murderdolls e dei Frankenstein Drag Queens From Planet 13…), ma è piacevole, diretto e divertente, oltre che migliore di tante altre cose dello stesso genere ascoltate di recente. Molte volte ho sentito criticare i lavori del gruppo a causa delle vocals, che per alcuni non sono convincenti, ma io le trovo “gracchianti e sgraziate” al punto giusto, e credo si adattino bene ai testi delle canzoni. L’unico dubbio che mi rimane è sulla resa dal vivo di queste ultime, perché si sa che quando una band è dedita a musica veloce e “festaiola” deve anche fare concerti che mettano in risalto tali caratteristiche, e per esperienza personale so che i nostri non erano granché on stage, per lo meno fino a un paio di anni fa (quando li vidi, infatti, pensai che tenessero molto di più all’apparenza che al modo in cui suonavano!!). Spero quindi che le cose siano cambiate nel frattempo, e che adesso si limitino ad essere dei “cadaveri ambulanti” solo nel look, ma se così non dovesse essere mi consolerò ascoltando il disco, che è tutto tranne che deludente…

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