Crisantemo del Carrione: Fiore di passione

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Ver Sacrum L’intro narrata dal Prof. Beniamino Gemignani c’introduce a questo interessante lavoro del Crisantemo del carrione, incentrato su tematiche musicali che rimandano alla gloriosa stagione della new-wave tricolore. Un lavoro che si riflette nella sua insita composta autarchia, suddiviso in ulteriori nove brani (più bonus e due sorprendenti ghost-tracks delle quali taccio, invitando l’ascoltatore a scoprirne l’origine), caratterizzati dall’uso della fisarmonica, dell’organetto e del mandolino, stromenti atipici a queste latitudini sonike, ma adattissimi al contesto dell’opera. Trattasi di un disco incentrato su d’una fosca vicenda che interessò il carrarese (il Carrione è fiume di quelle lande) nel corso del secolo XIV, anni tragici attraversati da pestilenze e da carestie che aprirono varchi spaventevoli fra quelle popolazioni, incidendo un segno indelebile nelle memorie popolari. Essendo il Prof. Gemignani un acuto ricercatore di documentazioni e leggende che comporvassero il passato di Carrara, la collaborazione fra il gruppo e lo studioso si è rivelata assolutamente naturale ed opportuna. Ecco sorgere così dalle nebbie dell’evi trascorsi canzoni come “Crisantemo del Carrione”, “Marmi a Venezia” (e la devastazione provocata dal terremoto del 1348 sulla perla lagunare è un altro dei temi toccati dai nostri musici), “Atto di dolore” e sulla bella e commovente “Chanson Chantal”, la quale emana un particolare fascino declinato dalla interpretazione in lingua franca, e che come in parte le sue sorelle “Le Noir du Boulevard” e “Le Portrait del Ombres” (ho invertito l’ordine della track-list, per queste ultime) ricorda quanto composto dai più romantici And Also The Trees. La voce di Alessandro Cucurnia non spazia in quanto ad ampiezza dello spettro, ma risolve con fermezza il tema ad essa assegnato; il suono talvolta risulta scarno e ridotto all’essenziale, senza che questo costituisca una pecca, tutt’altro. Risulta così, nella sua austera semplicità, praticamente perfetto “Fiore di passione”, velato di commossa tristezza ed inducente al raccoglimento. Visioni di morte e di dolore, ed un crisantemo che lento scivola lungo le acque pigre d’un rio…

Per informazioni: www.myspace.com/finalmuzik
Web: http://www.finalmuzik.com
Email: [email protected]
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